Calendario Laboratori di Lettura Consapevole e Scrittura Creativa

L’Associazione Culturale Terremoti di Carta continua il suo percorso di laboratori di lettura consapevole e scrittura creativa secondo il seguente calendario:

19 gennaio

9 febbraio

23 febbraio

6 aprile

20 aprile

4 maggio

25 maggio

I laboratori si svolgono presso la Libreria Doralice dalle ore 18:30 alle ore 20:00
Per ulteriori info e iscrizioni scrivete a terremotidicarta@gmail.com
Vi aspettiamo
I Terremoti di Carta

Prime scosse 2018

Cari Amici,

ci siamo lasciati alle spalle un anno impegnativo e spesso faticoso. Ma è stato anche l’anno del nostro 10° anniversario di vita. Pertanto abbiamo fatto tante pulizie e ci siamo presi cura della nostra casa.

Il 28 dicembre scorso abbiamo invitato i parenti e alcuni amici, che hanno reso importante il nostro percorso decennale e abbiamo dato una piccola festa, a modo nostro, semplice e informale. E’ stata una bella esperienza. Abbiamo presentato il frutto di questi anni e dei nostri laboratori, il 3° volume della “Raccolta In..differenziata” e abbiamo condiviso la nostra esperienza, ancora una volta.

Adesso si ricomincia, con un nuovo anno pieno di scosse buone.. le scosse di carta. A breve conoscerete  le date dei nostri prossimi laboratori.

Vi aspettiamo

I terremoti di Carta

Le scosse di fine anno.

Cari amici,
il calendario, implacabilmente, ci comunica che il 2017 volge al termine. La fine dell’anno è tempo di festa, di resoconti e di propositi.
Per la nostra Associazione si chiude un anno speciale, il decimo dall’inizio dell’attività. Ne abbiamo fatto di strada in questi dieci anni e siamo orgogliosi di ogni passo compiuto, anche quello meno brillante o baldanzoso; ci è comunque servito per andare avanti.
Concludiamo la ricorrenza del decennale con la pubblicazione della Raccolta in…differenziata, la terza edizione dell’antologia che contiene gli esercizi, i racconti, le memorie delle officine di lettura consapevole e di scrittura creativa degli ultimi anni. E’ il modo che abbiamo per festeggiare tutti quanti noi, chi è da sempre cuore dell’associazione e chi vi è passato anche solo per un giorno, quelli incontrati in uno qualsiasi degli eventi che abbiamo organizzato e quelli che continuano – con fedeltà e caparbietà – a rendere viva la NOSTRA ESPERIENZA di condivisione della Bellezza che si esprime con le parole, lette e scritte. La Raccolta è la testimonianza concreta del nostro lavoro, è il risultato di quello che abbiamo fatto e, allo stesso tempo, la spinta per proseguire. Ci riproponiamo di continuare con il modo che ci contraddistingue, principalmente con la voglia di stare insieme facendo qualcosa che ci piace, mettendoci in gioco con leggerezza. I nostri momenti di condivisione sono sempre aperti a tutti coloro che vorranno unirsi per sperimentare questa opportunità.

Grazie alla libraia Viviana Montalto che ha creduto nei Terremoti di Carta dando loro lo spazio fisico necessario per le Officine: quale luogo è più congeniale ad un’associazione che si occupa di scrittura e lettura se non una libreria? Grazie, Doralice, per questi anni insieme!

Infine, gli auguri consueti di queste giornate. Vi auguriamo di trascorrerle con gli affetti più cari e con tanta, tanta serenità. Lo spirito del Divino accompagni i vostri passi e i vostri pensieri.

Al prossimo anno!

I Terremoti di Carta

SCOSSE DI NOVEMBRE

Cari Amici,

dopo la magnifica esperienza di Hallowreading vediamo cosa bolle in pentola per il mese di novembre appena cominciato.

  • 10 e 24 novembre sono le due date dei Laboratori di Lettura Consapevole e Scrittura Creativa, come sempre alle ore 18:30 presso la libreria Doralice di Messina.
  •  Habla Lab: avvio dei laboratori di lingua spagnola per il conseguimento della certificazione DELE

Stiamo lavorando alla stesura finale del terzo volume della Raccolta In…differenziata. Presto ne saprete di più.

Vi aspettiamo per nuovi momenti di condivisione

Alle prossime scosse

I Terremoti di Carta

Scosse di Ottobre

Cari Terremoti,

le scosse di ottobre arrivano alla vigilia dell’avvio ufficiale dei laboratori della nuova stagione dei laboratori di scrittura creativa e lettura consapevole.

Siamo alla 10° edizione di quegli incontri, che costituiscono il perno della nostra Associazione, il momento in cui  ritroviamo e rinnoviamo, ogni volta l’essenza della nostra attività.

Chi già ci conosce sa come si svolgono i nostri laboratori: essi non vogliono essere “scuola”, ma “esperienza” di creatività e voglia di mettersi in gioco. Senza alcuno scopo che non sia quello di aprirci e metterci in relazione, con noi stessi e tra di noi.

Abbiamo predisposto il calendario per i prossimi mesi del corrente anno.

I primi laboratori, con cadenza quindicinale, si terranno alle ore 18.30 nelle giornate di venerdì 6 e 27 ottobre, 10 e 24 novembre. Il luogo, come da tradizione ormai, è la libreria Doralice, sita sulla via Consolare Pompea.

Molte altre sorprese ci aspettano

Alle prossime scosse

I Terremoti di Carta

Scosse di Settembre

Sembra proprio che questa estate afosa stia volgendo al termine. Siamo davvero pronti a ricominciare? I Terremoti di Carta sono alle postazioni di partenza. Stiamo preparando il programma di questo nuovo anno sociale.

I laboratori di lettura consapevole e scrittura creativa saranno alla loro decima edizione e saranno, come sempre e più che mai il cuore pulsante dei nostri incontri.

Noi non offriamo una scuola di scrittura con tecniche di narrativa, non cerchiamo nuovi talenti e futuri vincitori di premi letterari.  La nostra esperienza, come afferma il manifesto di Bombacarta si basa su questa affermazione:  Crediamo che nell’incontro la creatività personale possa essere potenziata.” e che nell’incontro con il mistero della scrittura possiamo trovare i fili della nostra vita e della nostra relazione con gli altri.

I nostri laboratori sono aperti a tutti coloro che amano mettersi in gioco e condividere la propria esperienza di scrittura.

Da questa esperienza sono nati nel tempo due raccolte di esercizi e riflessioni, il primo e il secondo volume dal titolo “Raccolta In…differenziata”. Nei primi mesi del 2018 offriremo la pubblicazione del terzo volume. Questo momento costituirà la conclusione migliore di questo decimo anno di vita dell’associazione e delle sue iniziative.

Vi aspettiamo alle prossime scosse

I terremoti di Carta

 

Scosse di Giugno

Cari Amici,
le attività di questa prima parte del 10° anniversario della nostra Associazione sono giunte al termine.
Come ogni anno, dunque, questo è il momento di ringraziare quanti hanno dato un contributo alle varie “esperienze” dei mesi trascorsi: coordinatori, organizzatori, ospiti, partecipanti. Grazie a tutti. L’Associazione siamo tutti noi, siamo noi che con la nostra presenza, il nostro impegno, la nostra disponibilità, il nostro coinvolgimento e il nostro entusiasmo la viviamo e la facciamo vivere.
Una menzione speciale rivolgiamo alle Pietre di Scarto che rappresentano l’espressione del Movimento BOMBACARTA nel territorio reggino. Vogliamo dire grazie alle loro componenti che quest’anno sono state particolarmente vicine ai Terremoti di Carta, favorendo il processo di scambio e di collaborazione tra Associazioni in quel clima di confronto, amicizia e condivisione che è essenza della nostra attività.
Nell’augurarvi un’estate di riposo e tranquillità, vi diamo appuntamento alle prossime scosse.
Continuate a seguirci e se vi va di condividere articoli, riflessioni o recensioni scriveteci pure all’indirizzo di posta elettronica terremotidicarta@gmail.com . Questo sito è anche vostro.

I Terremoti di Carta

Duex10 con Guglielmo Pispisa

Oggi, per la rubrica Duex10, abbiamo dato la parola allo scrittore Guglielmo Pispisa.

Cosa rappresentano per te la lettura e la scrittura?
La lettura, fra i molti modi di conoscere il mondo è quello che preferisco, perché è il più approfondito e anche il più divertente. Solo l’esperienza diretta può competere con la lettura, ma non si può fare esperienza di vita di ogni cosa, mentre si può leggere di qualunque cosa, il che permette anche di avere una visione d’insieme oggettiva che l’esperienza diretta spesso non consente.
Raccontaci brevemente quale è stata l’esperienza più forte di lettura e scrittura che hai fatto nella tua vita
L’esperienza più forte di lettura è stata leggere Lo straniero di Camus. La prima volta che ci ho provato avrò avuto 15 anni e l’ho abbandonato dopo poche pagine perché non mi diceva niente. Ci ho riprovato un’altra volta poco dopo con lo stesso risultato. Il momento giusto è arrivato verso i 25 anni, probabilmente ero giunto alla maturità giusta, io sono sempre stato un po’ tardo, e a quel punto è stata un’avventura quasi fisica nel suo essere totalizzante, palpabile, tutto ciò che leggevo lo provavo, vedevo, sentivo: il caldo umido di Algeri, l’odore del sangue e della prigione, la luce polverosa del tribunale, la sensazione straniante del processo, gli occhi addosso del pubblico, le urla di odio che il protagonista immagina gli verranno indirizzate al momento dell’esecuzione. Tutto dritto sulla mia pelle, come se l’impassibilità di Meursault venisse scaricata sui miei sensi e scontata da me.
L’esperienza di scrittura più vivida è quella dell’ultimo romanzo, Voi non siete qui, in cui per la prima volta ho parlato della mia città, delle mie radici. Quella che forse più mi ha arricchito è stata l’esperienza di scrittura collettiva con Kai Zen. Crescere insieme ad altri amici e colleghi esercitando in condivisione l’atto proverbialmente più solipsistico che ci sia a parte la masturbazione (con cui la scrittura condivide più d’un tratto) è stato un privilegio di cui sarò sempre grato.

Scosse di Maggio 2017

Cari Terremoti,
dopo le emozioni vissute al XIV Convegno Nazionale di Letteratura tenutosi qualche giorno fa a Reggio Calabria, si è aperto l’ultimo mese operativo di questa stagione. Vi segnaliamo dunque gli appuntamenti del mese di maggio 2017.

Il 12 e il 26 maggio dalle ore 18.00 alle ore 19.30 si terranno gli incontri per i laboratori di scrittura creativa. Vi ricordiamo che i laboratori sono l’anima pulsante della nostra associazione, il momento di incontro che più ci identifica e ci unisce. Ci vediamo, quindi, per altre due “esperienze” come al solito presso la libreria Doralice. Tra l’altro, i nostri laboratori aderiscono al Maggio del Libri, la campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura nella crescita personale, culturale e civile.

In questo mese, inoltre, si avviano a conclusione i laboratori di lingua spagnola e di lingua inglese.

Continuate a seguirci per eventuali ulteriori aggiornamenti.
Buone scosse.
I Terremoti di Carta

Duex10 con Stas’ Gawronski. La scrittura come atto generativo

locandina S.GavronskiIn attesa del laboratorio di sabato prossimo alla libreria Doralice, pubblichiamo il contributo di Stas’ Gawronski alla nostra rubrica Duex10.

Cosa rappresentano  per te la lettura e la scrittura?

La lettura è per me un’occasione, un luogo e un tempo di esperienza ovvero di coinvolgimento in una novità che mi estrania dalla mia realtà per restituirmi ad essa più sveglio, attento e vedente. A seconda del libro e della mia disposizione d’animo, la lettura può consentirmi di gustare interiormente ciò che di solito è invisibile agli occhi, ma essenziale, come ha scritto Sant-Exupery. La lettura per me è anche un incontro con personaggi e vite che – come accade spesso con certe persone in carne e ossa – mi hanno colpito tanto profondamente da aprirmi gli occhi e offrirmi una percezione diversa di me stesso, delle persone intorno a me e della vita.

La scrittura è per me un atto generativo che implica l’attesa, le difficoltà, la sorpresa e la gioia di tutti gli atti veramente creativi. Ma è anche un’esperienza di fede perché la scrittura di una storia mi ha sempre richiesto un cieco atto di fiducia in qualcosa di invisibile-ma-presente, sfuggente-ma-intuito, informe-ma-già-vivente, qualcosa che non conoscevo a priori e che non potevo controllare. Infine, la scrittura è un’occasione di incontro, crescita e condivisione di significati con altre persone perché sono più di diciassette anni che insegno “creative writing” e animo laboratori di scrittura creativa nei più diversi contesti formativi, associativi, istituzionali.

 

Raccontaci brevemente quale è stata l’esperienza più forte di  lettura e scrittura che hai fatto nella tua vita. 

L’esperienza più forte di lettura l’ho fatta a BombaCarta, soprattutto negli anni in cui Antonio Spadaro ha guidato l’associazione, quando il confronto con la letteratura era ispirato dalla spiritualità ignaziana e dal modello pedagogico fondato sulla Ratio Studiorum. In quegli anni, ho capito che si apprende a leggere attraverso un esercizio dello sguardo immaginativo (quello che consente di “gustare” interiormente un’opera d’arte) e che la mèta non consiste soltanto nell’abilità di cogliere il valore morale di un’opera, ma nell’esperire e lasciarsi trasformare da ciò che è radicalmente altro da me – attraversare, perdersi, lasciarsi sorprendere, assaporare, vedere l’invisibile e ascoltare l’indicibile – il mistero della vita che si cela dietro la parola della migliore poesia e narrativa.

Scosse di Aprile 2017

Cari Terremoti,

questo primo giorno di Aprile si apre all’insegna del sole e della primavera.  Anche questo sarà un mese ricco di incontri e opportunità di arricchimento e confronto. Di seguito i nostri appuntamenti:

locandina S.Gavronski8 aprile, l’attesissimo  Laboratorio di Lettura Consapevole e Scrittura Creativa, coordinato da Stas’ Gawronski . Anche quest’anno faremo un bel viaggio attraverso i testi e metteremo in gioco il nostro desiderio di scrivere e fare buona letteratura.

L’incontro di una intera giornata avrà luogo presso la libreria Doralice di Messina, dalle ore 9:30 alle ore 13:00 e dalle ore 14:3o alle ore 16:00.  Per le modalità di iscrizione potrete inviare email a terremotidicarta@gmail.com

La partecipazione all’incontro è aperta anche ai docenti interessati e certificata dal CIDI di Messina. Il CIDI già soggetto qualificato per l’aggiornamento e la formazione del personale della scuola (Protocollo n. 1217 del 5.07.2005), è stato confermato secondo la direttiva 170/2016

 

21 Aprile Laboratorio di Scrittura Creativa, coordinato da Daniela Arena presso la libreria Doralice di Messina dalle ore 18:00 alle ore 19:30. Continua il nostro percorso di laboratori di scrittura. I racconti che verranno scritti saranno pubblicati sul terzo vol. della  Raccolta Indiferrenziata, una delle iniziative finalizzate a celebrare i 10 anni di attività di Terremoti di Carta.

27-28-29 Aprile XIV Convegno Nazionale di Letteratura. Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con l’Associazione Culturale “Pietre di Scarto” a  Reggio Calabria. Nei prossimi giorni pubblicheremo la locandina con il programma rinnovato nei contenuti e negli intenti di questa meravigliosa esperienza dedicata alle “belle lettere”.

Non ci resta che darvi appuntamento alle prossime scosse

I terremoti di Carta

 

DuexDieci con Alessandro Zaccuri

14947445_10211336337908414_2526799648696873092_nContinua la nostra rubrica DueX Dieci per festeggiare i 10 anni di attività di Terremoti di Carta. Lo facciamo con Alessandro Zaccuri, amato autore delle più belle pagine dedicate alla cultura sul quotidiano “Avvenire” e del bellissimo romanzo dal titolo “Lo Spregio” ( Marsilio Editore 2015)

Che cosa rappresentano per te la lettura e la scrittura?

Per me si tratta di due esperienze abbastanza diverse. In comune hanno che si compiono nella parola scritta e che un solo soggetto può compierle entrambe: in questo caso, il soggetto sono io. La lettura è un modo per guardare il mondo attraverso il racconto degli altri, la scrittura è un modo per raccontare agli altri come io guardo il mondo. Sono complementari, ma si potrebbe benissimo vivere di sola lettura. Di sola scrittura invece no, almeno per quanto mi riguarda.

 

Raccontaci brevemente quale è stata l’esperienza più forte di  lettura e scrittura che hai fatto nella tua vita

Ulisse di Joyce è stata la lettura più sconvolgente della mia vita, da sognarmelo di notte (avevo vent’anni, si vede che ero ancora impressionabile). Sulla distanza, per me nessun libro tiene testa a Moby Dick di Melville. Quanto alla scrittura, Lo spregio è stato il libro che mi ha costretto a un maggior durezza, a una maggior essenzialità. Nello stesso tempo, si è scritto quasi da solo, come sotto dettatura. Eppure, per qualche motivo che non riesco a spiegare, non credo che ci sia contraddizione.

Finché un uccello qualunque

IMG-20170321-WA0004Il nostro contributo alla Giornata dedicata alla Poesia

Finché un uccello qualunque

– il più piccolo e grigio passerino d’inverno –

saltellando ai tuoi piedi

ti avrà fatto sorridere

e poi sospirare,

non sei perduto.

Puoi ancora salire la scala

dell’Universo,

la scala

delle Allusioni Cifrate.

Ed arrivare forse

a intravvedere il Giardino

e l’Albero del mondo

e sul ramo più alto

la Fenice,

quelle ali azzurre e oro,

quel suo petto di fiamma.

(Elena Bono “Poesie Opera omnia” Le Mani 2007 pag.376)

Foto: Guercino, “Madonna del Passero”

2X10 Giuseppe Festa a Messina

17352512_10212644708061483_9041169486460883920_nLo scrittore Giuseppe Festa, sarà di nuovo a Messina dal 21 al 23 Marzo  e in attesa del suo arrivo siamo molto contenti  di poter pubblicare le sue risposte alle nostre  due domande per i dieci anni di Terremoti di Carta.

 Cosa rappresentano per te la lettura e la scrittura?
Per molti anni, quando ero ragazzo e vivevo a Milano, ho vissuto la lettura come fuga da un mondo e da una prospettiva di studio e di lavoro che non mi piacevano. Era un rifugio, una porta segreta che aprivo ogni volta che la realtà
diventava opprimente.
Quella porta, un giorno, si fece reale. Partii per un breve periodo di volontariato al Parco d’Abruzzo e tornai determinato a cambiare vita. Le avventure che fantasticavo rifugiandomi nei libri di Corona, Rigoni Stern e McClintock, all’improvviso divennero la mia vita reale. Lasciai Milano e la facoltà di Ingegneria e mi trasferii nel paesino di montagna dei miei nonni. Dopo la laurea in Scienze Naturali cominciai ad occuparmi di educazione ambientale e divulgazione. Un sogno che non sarebbe mai diventato realtà se
prima non avesse preso forma nelle pagine dei libri che mi hanno formato.

Raccontaci brevemente quale è stata l’esperienza più forte di  lettura e  scrittura che hai fatto nella tua vita
Per la lettura, sicuramente il Signore degli Anelli. Non tanto perché ispirò il mio cd “Voci dalla Terra di Mezzo” – che mi ha permesso di girare il mondo con la mia band Lingalad – ma perché mi salvò in uno dei momenti più cupi della miavita. Un momento in cui la visione materialistica e “scientifica” della vita stava ammazzando in me ogni luce di spiritualità. La magia e il potere evocativo della natura, raccontato magistralmente da Tolkien, mi aiutarono ad uscire dalla depressione, riportandomi a credere in qualcosa di più grande. L’esperienza di scrittura più intensa, invece, l’ho vissuta durante la stesura de “La luna è dei lupi”, quando cominciai a seguire le tracce di questi affascinanti animali in compagnia dei più grandi esperti italiani. Grazie a loro ho vissuto momenti indimenticabili, come osservare negli occhi un lupo e ascoltare il canto di un branco nel bel mezzo di un bosco, al lume di luna.
Respirando – attraverso i lupi – il lato più istintivo e autentico degli uomini.

Casca il Mondo..quale mondo?

16830970_10212219164499136_5709424305420375057_nRecensione di Nancy Antonazzo a

 “Casca il mondo” di Nadia Terranova

“Casca il mondo” è l’ultimo racconto di Nadia Terranova, pubblicato da Oscar Primi Junior Mondadori. Come per i racconti precendenti la prima tentazione è quella di fare un processo alle vere intenzioni di Nadia: raccontare ai bambini per arrivare ai “grandi” oppure aiutare i bambini a farsi capire dai grandi, quando la comunicazione tra i due mondi diventa ancora più difficile, oppure aiutare i “grandi” a far crescere i bambini, ricordando attraverso il loro linguaggio la difficoltà di essere “piccoli”.

Qualunque intenzione Nadia Terranova abbia, probabilmente, addirittura nessuna di queste, se non interpretare la vita reale, anche questa volta la lettura del suo racconto è piena di possibilità per noi adulti . Quando ancora il terremoto del 24 agosto del 2016 non aveva definitivamente cambiato la vita di tante persone, questo racconto era già in uscita con l’intenzione di rappresentare i bambini che vedono il loro mondo crollare.

Oscar e Golan e aggiungerei anche Dulcinea sono tre piccoli eroi, loro malgrado di questa storia. La loro casa non c’è più, le loro abitudini, la gaiezza della loro infanzia, quel periodo della vita dove alcune colonne della propria identità dovrebbero “cementificare” si è sgretolata a causa di una tragedia. Oscar la chiama “guerremoto”, si perchè Golan è dovuto fuggire dal suo paese con la sua famiglia a causa della guerra e Oscar ha dovuto lasciare il suo castello, la casa in rovina a causa delle scosse. Loro sanno reagire, vogliono  chiedere aiuto, comunicare. Basterebbe leggere il tema di Oscar per capire di cosa ha bisogno o forse basterebbe solo chiedergli cosa è stato per lui il terremoto.  Oscar non parla più dal giorno della tragedia.  Ma i grandi sanno usare solo paroloni, non sono capaci di “ascoltarlo” e lui deve ritrovare le parole per poter comunicare di nuovo con loro. Unica sua possibilità, ritrovare il suo amico coccodrillo e sperare che Dulcinea torni a sorridere. Perchè i bambini sono molto più concreti e pratici degli adulti.

Cosa salverà la vita di questi piccoli eroi?  Eroi di quale avventura? Quella del mondo che crolla e dei “grandi” che non sono poi così grandi?  Nadia Terranova è stata coordinatrice di un laboratorio di Terremoti di Carta lo scorso febbraio e ci ha aiutati attraverso la figura del coccodrillo, il co-protagonista di questo racconto a capire cosa significhi avventurarsi nel mondo dei bambini e dei ragazzi per raccontare con i loro occhi e il loro linguaggio il modo di affrontare la vita. Rileggendo il suo racconto, ancora una volta ci si rende conto che tornare alle favole dei bambini aiuterebbe anche gli adulti a vivere bene. in fondo basterebbe avere un amico coccodrillo per affrontare le conseguenze di un modo che ..casca.

←Older