“La poesia tutto ciò che nasce dal cuore ”
Sono trascorsi due mercoledi dal laboratorio di scrittura creativa con i sordi. Avevo precedentemente avvisato, secondo quanto suggeritomi da Nancy, di voler sviluppare il dialogo per poter far uscire le proprie emozioni e impressioni con un poesia, portata da loro, così da metterli a proprio agio attraverso i gusti personali. E’ stato particolarmente interessante ed ha avuto ottimi risultati, perchè si è notata una grande spontaneità in ognuno di essi! La scelta del titolo dell’incontro: la poesia tutto ciò che nasce dal cuore, avevo chiesto di portare una poesia scritta da altri autori o da loro, purchè fosse sempre una poesia! Quindi ecco il loro interesse a poter dare un significato alla poesia e alle immagini che essa lasciava nella loro mente! Di conseguenza ciò che è venuto fuori dalla maggior parte di loro, sono i colori, per loro sono molto importanti i colori e loro stessi tendono a rappresentare le cose con colori forti. Perché generalmente tutto ciò che pensiamo viene associato a uno o più colori, il nostro modo di pensare è quello che gli occhi ci fanno vedere e ci portano al cosiddetto “Oltre”. I colori sono la nostra vita , io stessa sono anche così , come i compagni del mio mondo e attraverso il mio ruolo di coordinatrice, posso far emergere meglio determinate cose da e in ognuno di essi, in base ad un programma ideato da me su determinate esigenze. In questo aspetto, in particolare, mi rivedo in loro, per cui ci tengo a postare, qui di seguito, le poesie scritte, lette e spiegate da loro, attraverso Bomba sordi :
Poesie dei sordi
Una ragazza deaf ( sorda), ha scritto questa poesia nell’anno 2000, che uno dei componenti del laboratorio mi ha fatto conoscere e che ha voluto portare al laboratorio.
Marzo triste
Sono qui davanti alla finestra
della scuola, guardo fuori.
Osservo che oggi è il tempo triste
come il mio cuore è triste per qualcuno…
il tempo di Marzo aspetta
sempre l’illuminata del sole
e l’ambiente diventerà il colore
di verde dell’albero e del prato.
Come fosse aspettando
di incontrare qualcuno
il sorriso verso me.
Ma ora il tempo diventa lutto
senza sole, senza fiori, senza pioggia..
come io fossi delusa e
nel mio cuore è lutto senza gridare,
senza piangere , senza gioia…
Purtroppo in realtà io e il mondo
siamo identiche del nostro dolore,
della nostra tristezza,
che dipendiamo dall’ambiente e
dagli uomini.
(Deaf : Cettina)
Un uomo deaf ha scritto portato e letto…
Arcobaleno
Arcobaleno
7 colori
7 impressioni
Rosso come il sangue
Verde come il prato
Giallo come il sole
Blu come il mare
Viola come la violetta
Indaco come l’uva
Sette colori che si compongono insieme e danno una bellissima impressione coloratissima da ammirare dopo la tempesta!
(Deaf : Domenico)
Come avete notato la cultura sorda dimostra, che le persone sorde non vengono così considerate come individui singoli accomunati solo da un’etichetta medica, ma come gruppo sociale con particolari comportamenti, peculiarità culturali e soprattutto una lingua diversa: la lingua dei segni. Gli studi che si concentrano sulla cultura sorda sono stati però notevolmente influenzati da tale prospettiva di attività culturale, la quale ha animato la nascita di movimenti volti ad ottenere un maggiore accesso alle risorse sociali, linguistiche, culturali ed educative della società da parte delle persone sorde. Ecco questo uno degli esempi della mia attività dove c’è un coinvolgimento di tipo emozionale e stimolo della propria mente. Per questo sarebbe auspicabile la presenza di una disciplina, di questo tipo laboratorio di scrittura e lettura consapevole con un particolare interesse, collegamento con la sordità, e nello stesso tempo eserciti tale controllo e verifica sulle proprie modalità conoscitive.
Da Josè………… Baci e Abbracci

Bravissima Josè! Come mi hai chiesto altre volte ho modificato la forma per rendere più facile la lettura. Con il tuo permesso.
Grazie
Nancy
Bella Nancy, grazie tesoro, sei sempre gentilissima…… quando hai letto le poesie dei sordi, cosa hai pensato ? baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii josè
Cosa ho pensato? Diciamo che ho visto. Tutti e due con uno stile diverso hanno fatto “vedere” delle immagini e attraverso quelle immagini ( o colori nel secondo caso) sono riusciti a comunicare un’emozione: nella prima ho percepito malinconia e tristezza, nella seconda vivacità e allegria. E’ vero che i sordi hanno una sensibilità visiva maggiormente sviluppata ma la loro bravura consiste proprio nella capacità di saperla comunicare come hanno fatto i nostri due poeti. Mi piacerebbe che anche gli altri terremoti esprimessero il loro commento su queste poesie.
Complimenti!
Nancy
Bella sorridente da ora in poi ti nomino cosi, non ti chiamo nancy mi sembra freddo, io uso questo questo nome e in LIS , ti ringranzio per i complimenti ….. sei grande…….. ciao bella sorridente . da Josè
Molti anni fa a Parigi al Museo delle scienze mi sono trovata a fare un’esperienza unica: un gruppo di attori sordi accompagnavano persone udenti in un percorso all’interno di varie stanze, avevamo delle cuffie e avevamo il divieto di parlare. E’ stato un percorso attraverso i “quattro” sensi e, senza conoscere neppure un segno LIS, tutti noi, persone di diverse nazionalità, abbiamo comunicato. E’ stato allora che ho scoperto che i sordi non si chiamano per nome ma utilizzando quelli che poi avrei scoperto essere i “segninome”. Ora Nancy ha un segnonome: Bella sorridente.
Il NOME te lo hanno dato i tuoi genitori appena nato, e anche se alcuni nomi hanno un significato spesso quest’ultimo non coincide con il carattere delle persone: così capita che una Gaia sia sempre triste e una Serena sia sempre agitata…
Il fatto che si associ ad una persona un SEGNONOME in base ad una caratteristica fisica o ad un tratto del carattere, mi piace molto, anche perchè poi quel nome sarà condiviso da un gruppo, tutti quelli che conoscono la persona.
Grazie Josè perchè ci fai entrare nel mondo dei sordi mettendoti in gioco, perchè è chiaro che scrivere è difficile per tutti, ma in particolare per i sordi o per gli ipoacusivi. Sei una persona forte e non ti lasci intimorire dalle difficoltà. Posso sapere qual è il tuo segnonome? sono molto curiosa. A presto Francesca.
ciao cara Francesca ,
sono molto contenta che ti sei informata per il segnonome, addiritura hai vissuto sicuramente una bella esperienza! In effetti questo tipo di interesse nelle persone udenti hanno poca volontà , ma in te sono meravigliata, per me è una bellissima cosa. Infatti il mio obiettivo è quello di portare la comunicazione , sono laureata in questo settore e di conseguenza vorrei portare una forte integrazione tra udenti e sordi, cha purtroppo ci sono passi da fare , ma io penso che ogni cosa ci vuole tempo e costanza! comunque c’è molto da imparare come tutte le cose , ma io sono innamorata pazza del mio mondo e di stare con i sordi , sono semplicemente la mia famiglia! il mio segno nome è con la “J” proprio perchè proviene dal nome! ecco ti ho soddisfato la tua curiosità! se vuoi puoi chiedermi quello che vuoi! a me piace scambiare tipo informazioni culturali! spero anche di non molare mai la mia voglia di fare e mettere grinta e portare avanti i miei obiettiv , semplicemente che voglio lavorare con i sordi, per la Nancy, sin dal primo momento che ho conosciuto mi è parso il bel sorriso e cosi ho pensato automaticamente “bella sorridente” …….. ciao francesca da Josè ……. bacioni grandi…………