Ho sbagliato, e la cabina, anzichè essere quella di un’auto, nella mia memoria è diventata quella di una nave da crociera… va bene lo stesso?!

I due restarono immobili ed ammutoliti per qualche istante, poi la donna iniziò a piangere e l’uomo alzò la cornetta del citofono e parlò per brevi istanti con qualcuno, mentre lei continuava a singhiozzare… Dopo pochi interminabili minuti si sentì bussare alla porta della cabina: era un cameriere che chiedeva di seguirlo presso la sala di comando.Il capitano, saputo il fatto, li aveva convocati per comunicare loro che sarebbero potuti scendere dalla nave alla prossima sosta, nel porto di Lisbona, da dove si sarebbero imbarcati su un aereo, a spese della Compagnia di navigazione, che li avrebbe riportati in Francia.C’era solo un piccolo particolare: per raggiungere Lisbona avrebbero ancora impiegato più di ventiquattr’ore, visto che si trovavano in pieno Oceano Atlantico e con quel mare forza quattro la navigazione avrebbe subito un certo rallentamento.

Il suono della sveglia fu metallico e duraturo, ma non certo traumatico, e Roberta lo accolse con sollievo, visto che quel suo sogno s’era tramutato in un opprimente incubo, in un tormento da scatola cinese! Era sveglia, finalmente!

Leave a comment

You must be logged in to post a comment.