E quest’autobus…
“E quest’autobus sempre in ritardo e non se ne può più” “ha ragione signora,il problema è questo:si è perso il senso del lavoro” “no,no;è qui il problema in questa città,prima le cose andavano meglio e io lo so.si stava meglio quando si stava peggio”.l’autobus un pò arrancando arriva;è pieno come sempre;a bordo persone di tutte le età:signori che si lamentano delle tasse,gli anziano che parlano della guerra,in fondo i ragazzi con i loro atteggiamenti da maleducati e incivili o nel migliore dei casi cantautori di canzonette volgari e non rispettose,e poi i bambini che fanno i capricci,piangono e gridano,il solito passeggiero distratto che non conosce le fermate o quello che per dimenticanza o per indifferenza non ha il biglietto con il solito teatrino se salgono i controllori.sempre la solita routine,stessi orari,lo stesso tagitto,gli stessi discorsi,le stesse polemiche visi ormai conosciuti…poi a terra,bisogna recarsi al deposito,consegnare le chiavi.e a sera un silenzioso rientro a casa,i bambini a letto,nel frigorifero in fondo la solita scatoletta di tonno che aspetta di essere aperta con il vecchio apribottiglie mangiato alla svelta in piedi con la forchetta della mattina rimasta lì dove l’aveva lasciata,nel lavandino.Senza ancora accendere la luce la porta dei bambini viene un pò aperta e poi subito richiusa ,tutto con il massimo silenzio, poi anche un’altra porta viene aperta,c’è un letto matrimoniale benchè vi dorma una sola persona ma lì è rimasto tutto come un tempo;i mobili,i portafogli e poi le tende e sul comò solo una cosa è cambiata…il volto di colui che specchiandosi si sente spento dentro come quella casa in quello stesso momento senza alcuna fonte di luce nè interna nè proveniente dall’esterno.Si sdraia,chiude gli occhi…il domani NON è un altro giorno.
p.s. ma anche a voi gli scritti sembrano diversi,più brutti quando li rileggete dopo un pò di tempo??????????????????????????????????????????????????:-( delusa…….

No, non sono più brutti, ma che dici… io, per esempio, quando ho cominciato a leggere le prime righe, l’ho riconosciuto subito il tuo racconto perchè ancora me lo ricordavo… pensa!!! è che col tempo cresciamo e maturiamo, e questo tuo modo di “ri-vedere” i tuoi scritti ne è la prova!!!
Baci!!!
P.S. probabilmente ci si vede a teatro! ;-)
Concordo pienamente con Angela! Anzi come abbiamo sempre detto questo è positivo. Deve essere così, significa che siamo cresciuti nel tempo e di consegunza è migliorato il nostro modo di scrivere…. certo se migliorasse anche la tua punteggiatura la tua coordinatrice ne sarebbe felice! Sono contenta che tu stia riproponendo tutti gli esercizi fatti.
Brava Viviana!
P. S. Controlla l’anteprima, prima di pubblicare così riesci a correggere e modificare gli spazi. Fai le cose con pazienza e molta… molta calma!
Ehi viviana,eh no quel”tipo”descritto da me è tutta pura invenzione,dove lo trovi un ragazzo capace di guardarti, stare in silenzio e ascoltarti???U_U…anche se non era un messaggio di politica sono daccordo con te! Per migliorare questa città, gridiamo insieme.RIALZATI Messina! e poi voglio vedere se tutte queste “scosse”non svegliano Messina!;)
Stellina
sarà ma per me sono delle “ciofeche”.come penso di ovviare la cosa?semplice una volta che scritto qlc non lo rileggo più.e faccio prima.miiii che genio che sono!per quanto riguarda la punteggiatura………….io ci farò attenzione unicamente dovessi presentare un mio scritto ad un insegnante,un essere che giudica mette voti,sentenzia ecc ma siccome qua mi sento liberissima di scrivere in tutta libertà….non voglio pensare a regole di nessun tipo(grammaticali,lessicali ecc)le ho sempre vissute malissimo come costrizioni,limiti;non voglio sentirmi con le mani legate.so che per molti le cose che dico non hanno senso ma mascenza.un senso ce l’hanno forse forse solo nella mia testa.no problem!
ps.cavolo anche nancy è un insegnante……..me l’ero scordato.va beh lei non fa testo :-) mi sarò salvata…..?
Mi piace, continua così :)
Scusa Proffina ;)
Ehm… ho creato un mostro!
nancy