Altra scrittura creativa di Giovedì 4 Febbraio
“Quel pomeriggio Anna e io, bambini, giocavamo come di consueto nel giardino dei nonni.
Non avremmo mai immaginato che quello sarebbe stato un giorno talmente importante da
legarci per sempre. Eravamo soliti rincorrerci in quei prati sgargianti, dai colori profumati
come la nostra infanzia.
Quel pomeriggio però, all’improvviso, i nostri giochi assunsero un tono diverso, i nostri
sguardi si incrociarono come fosse la prima volta che ci guardavamo e da essi emerse una
luce nuova.
Ci avvicinammo a quel pozzo dove avevamo sempre buttato per gioco rami, sassi, foglie
per sentire il rumore che facevano, per sognare di volare insieme a loro verso quel fondo
sconosciuto e immaginato, luogo delle nostre più incredibili fantasie.
Anna mi prese per mano: – Michi, perchè questa volta non facciamo in modo che questo
pozzo custodisca davvero qualcosa di importante? Qualcosa di magico…? –
La seguii come imbambolato, come mai avevo fatto prima: sentii e seguii la sua volontà, il
suo sentimento che sapevo mutato in quello che gli adulti chiamano…amore.
Anna mi baciò. Fu il primo bacio, il mio primo incontro con l’amore. Poi prese un sasso, uno
di quelli tondi e piatti e con un temperino incise la data di quel giorno.
Lasciammo cadere quel sasso nel pozzo, continuando a tenerci per mano.
– Così adesso questo posto sarà il custode del nostro amore… –
Oggi, quarantenne, sono tornato con lei in quel giardino. Mano nella mano abbiamo guardato
in fondo al pozzo cercando quel piccolo, prezioso sasso d’amore. ” Michele
