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	<title>Commenti per .: Terremoti di Carta :.</title>
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	<description>Laboratori di espressioni creative</description>
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		<title>Commenti su SEGNALATO A FIRENZE: UNO + UNO = DUO di DY2B612</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/segnalato-a-firenze-uno-uno-duo/comment-page-1#comment-486</link>
		<dc:creator>DY2B612</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 19:17:45 +0000</pubDate>
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		<description>Anzianità ?....ESPERIENZA, vorrai dire.... :-)</description>
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	<item>
		<title>Commenti su Report officina di lettura consapevole di Giovedì 18 Febbraio di Proffina</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/report-officina-di-lettura-consapevole-di-giovedi-18-febbraio/comment-page-1#comment-485</link>
		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 10:35:26 +0000</pubDate>
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		<description>mamma mia quanta efficienza...bravissimo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mamma mia quanta efficienza&#8230;bravissimo!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su SEGNALATO A FIRENZE: UNO + UNO = DUO di Proffina</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/segnalato-a-firenze-uno-uno-duo/comment-page-1#comment-484</link>
		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 10:34:24 +0000</pubDate>
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		<description>ahahahahahaha..... daniela allora diciamo... evviva l&#039;anzianità :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ahahahahahaha&#8230;.. daniela allora diciamo&#8230; evviva l&#8217;anzianità :D</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Laboratorio di martedì 23 febbraio di Proffina</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/laboratorio-di-martedi-23-febbraio/comment-page-1#comment-483</link>
		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 10:28:45 +0000</pubDate>
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		<description>harry? ti presento sally... bravissima!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>harry? ti presento sally&#8230; bravissima!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Laboratorio di martedì 23 febbraio di Ripley</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/laboratorio-di-martedi-23-febbraio/comment-page-1#comment-482</link>
		<dc:creator>Ripley</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 22:01:39 +0000</pubDate>
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		<description>ahahahahahahahahahahh scemo :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ahahahahahahahahahahh scemo :D</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Laboratorio di martedì 23 febbraio di 1ntrud3r</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/laboratorio-di-martedi-23-febbraio/comment-page-1#comment-481</link>
		<dc:creator>1ntrud3r</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 22:00:19 +0000</pubDate>
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		<description>Grande Proffetta!!! :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande Proffetta!!! :D</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SEGNALATO A FIRENZE: UNO + UNO = DUO di DY2B612</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/segnalato-a-firenze-uno-uno-duo/comment-page-1#comment-480</link>
		<dc:creator>DY2B612</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 15:24:06 +0000</pubDate>
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		<description>GRAZIE Nicola per aver ricordato i nostri miti !!!! E&#039; un peccato che i giovani adepti non abbiano vissuto quei momenti così pregnanti e che quindi non possano capire fino in fondo cio&#039; che Mario e Pippo hanno rappresentato per la formazione delle coscienze di coloro che da lì a qualche anno avrebbero dato vita ai &quot;Terremoti&quot; , ma soprattutto di quei puri e sognatori che con strenua resistenza continuano ancora a urlare nel vento : &quot;KOMMANDO KAPONATA !!!!!&quot;

Grazie, ancora , fratello lontano, ti saluto
con la mia faccia sotto i piedi tuoi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace .
DY2B612</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GRAZIE Nicola per aver ricordato i nostri miti !!!! E&#8217; un peccato che i giovani adepti non abbiano vissuto quei momenti così pregnanti e che quindi non possano capire fino in fondo cio&#8217; che Mario e Pippo hanno rappresentato per la formazione delle coscienze di coloro che da lì a qualche anno avrebbero dato vita ai &#8220;Terremoti&#8221; , ma soprattutto di quei puri e sognatori che con strenua resistenza continuano ancora a urlare nel vento : &#8220;KOMMANDO KAPONATA !!!!!&#8221;</p>
<p>Grazie, ancora , fratello lontano, ti saluto<br />
con la mia faccia sotto i piedi tuoi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace .<br />
DY2B612</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Con affetto da Pisa&#8230;con nostalgia del mare di Francesco</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/con-affetto-da-pisa-con-nostalgia-del-mare/comment-page-1#comment-479</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 18:31:01 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie, Marilena, per esserti unita a noi a distanza, attestandoci ancora una volta, con questi suggestivi versi, che l&#039;affetto e l&#039;amicizia, se veri, superano le barriere dello spazio e del tempo (with a little help from... the Internet).
Baci, Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Marilena, per esserti unita a noi a distanza, attestandoci ancora una volta, con questi suggestivi versi, che l&#8217;affetto e l&#8217;amicizia, se veri, superano le barriere dello spazio e del tempo (with a little help from&#8230; the Internet).<br />
Baci, Francesco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Che la festa cominci (N. Ammaniti) di tarantolina</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/che-la-festa-cominci-n-ammaniti/comment-page-1#comment-478</link>
		<dc:creator>tarantolina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 21:36:22 +0000</pubDate>
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		<description>Ammaniti è notevole,anche io l&#039;apprezzo. Lo stimo anche per la sua collaborazione con Salvatores, nei film che hanno prodotto insieme come &quot;io non ho paura&quot; e &quot; come Dio comanda&quot; hanno una sintonia speciale. Ciao e bacio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ammaniti è notevole,anche io l&#8217;apprezzo. Lo stimo anche per la sua collaborazione con Salvatores, nei film che hanno prodotto insieme come &#8220;io non ho paura&#8221; e &#8221; come Dio comanda&#8221; hanno una sintonia speciale. Ciao e bacio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Report officina di lettura consapevole di Giovedì 21 Gennaio di lagilina</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/report-officina-di-lettura-consapevole-di-giovedi-21-gennaio/comment-page-1#comment-477</link>
		<dc:creator>lagilina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 19:38:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.terremotidicarta.it/?p=695#comment-477</guid>
		<description>Una delle mie poesie preferite....

Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrígoni e i Ciclopi
o Posidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto, e squisita
è l’emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Nè Lestrígoni o Ciclopi
nè Posidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore, 
se non li drizza il cuore innanzi a te.

Fa voti che ti sia 1unga la via.
E siano tanti i mattini d’estate 
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra!) in porti sconosciuti prima. 
Fa scalo negli empori dei Fenici,
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre, 
voluttuosi aromi d’ogni sorta, 
quanti più puoi voluttuosi aromi. 
Rècati in molte città dell’Egitto,
a imparare imparare dai sapienti. 

Itaca tieni sempre nella mente. 
La tua sorte ti segna quell’approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all’isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via, 
senza aspettare che ti dia ricchezze.

Itaca t’ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.

E se la trovi povera, Itaca non t’ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto, 
avrai capito che vuol dire un’Itaca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle mie poesie preferite&#8230;.</p>
<p>Se per Itaca volgi il tuo viaggio,<br />
fa voti che ti sia lunga la via,<br />
e colma di vicende e conoscenze.<br />
Non temere i Lestrígoni e i Ciclopi<br />
o Posidone incollerito: mai<br />
troverai tali mostri sulla via,<br />
se resta il tuo pensiero alto, e squisita<br />
è l’emozione che ti tocca il cuore<br />
e il corpo. Nè Lestrígoni o Ciclopi<br />
nè Posidone asprigno incontrerai,<br />
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,<br />
se non li drizza il cuore innanzi a te.</p>
<p>Fa voti che ti sia 1unga la via.<br />
E siano tanti i mattini d’estate<br />
che ti vedano entrare (e con che gioia<br />
allegra!) in porti sconosciuti prima.<br />
Fa scalo negli empori dei Fenici,<br />
per acquistare bella mercanzia,<br />
madrepore e coralli, ebani e ambre,<br />
voluttuosi aromi d’ogni sorta,<br />
quanti più puoi voluttuosi aromi.<br />
Rècati in molte città dell’Egitto,<br />
a imparare imparare dai sapienti. </p>
<p>Itaca tieni sempre nella mente.<br />
La tua sorte ti segna quell’approdo.<br />
Ma non precipitare il tuo viaggio.<br />
Meglio che duri molti anni, che vecchio<br />
tu finalmente attracchi all’isoletta,<br />
ricco di quanto guadagnasti in via,<br />
senza aspettare che ti dia ricchezze.</p>
<p>Itaca t’ha donato il bel viaggio.<br />
Senza di lei non ti mettevi in via.<br />
Nulla ha da darti più.</p>
<p>E se la trovi povera, Itaca non t’ha illuso.<br />
Reduce così saggio, così esperto,<br />
avrai capito che vuol dire un’Itaca.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SONO FUORI TEMA ?????? di DY2B612</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/686/comment-page-1#comment-476</link>
		<dc:creator>DY2B612</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 12:23:36 +0000</pubDate>
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		<description>anche quest&#039;immagine fa parte del mio esercizio. sono stata fin troppo seria nell&#039;intervento precedente. ahahahahahahah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anche quest&#8217;immagine fa parte del mio esercizio. sono stata fin troppo seria nell&#8217;intervento precedente. ahahahahahahah</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Report officina di scrittura creativa di giovedì 14 Gennaio di Proffina</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/report-officina-di-scrittura-creativa-di-giovedi-14-gennaio/comment-page-1#comment-475</link>
		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 19:42:54 +0000</pubDate>
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		<description>io non avrei saputo fare niente di meglio... ma neanche un po&#039;... bravo carlo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io non avrei saputo fare niente di meglio&#8230; ma neanche un po&#8217;&#8230; bravo carlo!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217; AMORE di Giorgia</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/l-amore/comment-page-1#comment-474</link>
		<dc:creator>Giorgia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 16:56:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.terremotidicarta.it/blog/?p=204#comment-474</guid>
		<description>Non è facile, oggi, poetare su un tema tanto abusato quale l’amore. Se ne scrive, spesso, con leggerezza, facilità e retorica essendo, forse, smarrita la piena comprensione di questo sentimento. Sorprendono, perciò, piacevolmente questi versi dal momento che si percepiscono autentici e sinceramente ispirati. Colpiscono, altresì, l’atmosfera luminosa che segna gli inizi del componimento (l’amore si nutre di luce), i riferimenti simbolici al mondo della natura da cui fluiscono le emozioni (il sole con il suo calore, il filo d’erba con la sua forza), associati ad uno stile semplice e sobrio, elegante al tempo stesso, felice sintesi tra elaborazione personale e poesia del Novecento con cui, come in una sorta di diario personale l’autore, con grazia e dolcezza, parla d’amore. L’amore, dunque, rappresenta un modo di esercitare la poesia espressamente ancorato ad un ambito privato. E’ nel segreto dell’esperienza individuale che si rivela la profondità del sentimento: questa sostanzialmente è la proposta con cui l’autore, anche attraverso l’uso di intense similitudini, rivela al lettore la forza di una poetica che diviene riflessione collettiva anche quando l’indifferenza di chi trascura provoca sofferenza (“ma silente agonia soffre…lasciato senza cura”). Non è idealismo o romanticismo il suo, né comune retorica; anzi, una propria e precisa identità si muove nella sfera dei sentimenti con vivezza e spontaneità di immagini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile, oggi, poetare su un tema tanto abusato quale l’amore. Se ne scrive, spesso, con leggerezza, facilità e retorica essendo, forse, smarrita la piena comprensione di questo sentimento. Sorprendono, perciò, piacevolmente questi versi dal momento che si percepiscono autentici e sinceramente ispirati. Colpiscono, altresì, l’atmosfera luminosa che segna gli inizi del componimento (l’amore si nutre di luce), i riferimenti simbolici al mondo della natura da cui fluiscono le emozioni (il sole con il suo calore, il filo d’erba con la sua forza), associati ad uno stile semplice e sobrio, elegante al tempo stesso, felice sintesi tra elaborazione personale e poesia del Novecento con cui, come in una sorta di diario personale l’autore, con grazia e dolcezza, parla d’amore. L’amore, dunque, rappresenta un modo di esercitare la poesia espressamente ancorato ad un ambito privato. E’ nel segreto dell’esperienza individuale che si rivela la profondità del sentimento: questa sostanzialmente è la proposta con cui l’autore, anche attraverso l’uso di intense similitudini, rivela al lettore la forza di una poetica che diviene riflessione collettiva anche quando l’indifferenza di chi trascura provoca sofferenza (“ma silente agonia soffre…lasciato senza cura”). Non è idealismo o romanticismo il suo, né comune retorica; anzi, una propria e precisa identità si muove nella sfera dei sentimenti con vivezza e spontaneità di immagini.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su UNA ROSA di Giorgia</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/una-rosa/comment-page-1#comment-473</link>
		<dc:creator>Giorgia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 16:53:18 +0000</pubDate>
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		<description>“Una rosa” è una poesia di alta ispirazione creativa dove fortemente sentita è la capacità di esprimere la lirica in sintonia con la tensione della propria spiritualità. Solo colui che è pervaso da una particolare sensibilità riesce a ritrovare nell’amore, ai limiti del trascendente o del mistico, la verità e l’essenza della vita, integrazione più che attrattiva sensoriale fra uomo e donna. Amore è vita: questo è il messaggio morale, ontologico e sociologico del nostro autore.
In particolare, nei versi sembrano intrecciarsi due distinte sfere sensoriali: una tattile, l’altra visiva. La prima, rappresentata dal petto su cui si posa il boccio, dal cavo della piccola mano che potrebbe avvolgere la rosa o dal cuore che sembra quasi avvertirne il passo per le sue vie, struttura l’intero componimento, soprattutto per quella sensazione di leggerezza e di gioia che lo pervade. 
Tale dimensione, tuttavia, è sempre accompagnata da quella visiva che resta dominante, dando luogo ad un simbolismo molto forte, rappresentato dalla rosa stessa. Dolce e piacevole è la delicatezza e la mitezza del verso che non perde mai il ritmo armonioso, materializzandosi in sguardi non catturati, in luce che non abbaglia, in ombra che cade o in oggetti del mondo sensibile, come può esserlo una gemma preziosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Una rosa” è una poesia di alta ispirazione creativa dove fortemente sentita è la capacità di esprimere la lirica in sintonia con la tensione della propria spiritualità. Solo colui che è pervaso da una particolare sensibilità riesce a ritrovare nell’amore, ai limiti del trascendente o del mistico, la verità e l’essenza della vita, integrazione più che attrattiva sensoriale fra uomo e donna. Amore è vita: questo è il messaggio morale, ontologico e sociologico del nostro autore.<br />
In particolare, nei versi sembrano intrecciarsi due distinte sfere sensoriali: una tattile, l’altra visiva. La prima, rappresentata dal petto su cui si posa il boccio, dal cavo della piccola mano che potrebbe avvolgere la rosa o dal cuore che sembra quasi avvertirne il passo per le sue vie, struttura l’intero componimento, soprattutto per quella sensazione di leggerezza e di gioia che lo pervade.<br />
Tale dimensione, tuttavia, è sempre accompagnata da quella visiva che resta dominante, dando luogo ad un simbolismo molto forte, rappresentato dalla rosa stessa. Dolce e piacevole è la delicatezza e la mitezza del verso che non perde mai il ritmo armonioso, materializzandosi in sguardi non catturati, in luce che non abbaglia, in ombra che cade o in oggetti del mondo sensibile, come può esserlo una gemma preziosa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217; ORBITA DI UNA COMETA di Giorgia</title>
		<link>http://www.terremotidicarta.it/l-orbita-di-una-cometa/comment-page-1#comment-472</link>
		<dc:creator>Giorgia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 16:44:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.terremotidicarta.it/?p=502#comment-472</guid>
		<description>L’autore di questa composizione, attraverso un’analisi introspettiva di se stesso, paragona la propria vita a quella di un lupo solitario, conscio dei bagliori luminosi delle grandi città, dei rumori e del viaggiatore ramingo, appagato solo da ciò che trova intorno a sé. Le  notti stellate gli fanno comprendere di possedere l’orgoglio della vita, la consapevolezza di non aver bisogno di nessun altro se non di se stesso. La metafora il lungo sibilo del vento gelato nulla poteva sul mio folto pelo, sottolinea la sua grande capacità di difesa contro le avversità esterne.  Le nuove mire ed ambizioni non l’hanno mai staccato dal caldo rifugio della notte. Lungimirante  per le proprie ideologie, è noto a poche persone che hanno provato un istintivo senso di paura, creata da attesa o desiderio. 
La nostalgia, talvolta, alimenta la vita con le sue categorie più importanti. Simile alla coda di una cometa che si allontana con la sua scia luminosa questo sentimento, travolgendolo, si dilegua quanto più cresce in lui prepotentemente il desiderio infinito dei vasti, aperti spazi. Il suo messaggio è per pochi. Solo i più sensibili, infatti, possono comprendere l‘inquietudine di un umore inappagato che nasconde istanti di rimpianto senza, tuttavia, soffocare il grande anelito di libertà.    
La poesia è ben strutturata e costituita da tante scene emotivamente elaborate che indicano al lettore percorsi, sensazioni e colori creanti un intreccio positivo della realtà soggettiva con quella oggettiva, attraverso un continuum tra l’ideologico ed il realistico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’autore di questa composizione, attraverso un’analisi introspettiva di se stesso, paragona la propria vita a quella di un lupo solitario, conscio dei bagliori luminosi delle grandi città, dei rumori e del viaggiatore ramingo, appagato solo da ciò che trova intorno a sé. Le  notti stellate gli fanno comprendere di possedere l’orgoglio della vita, la consapevolezza di non aver bisogno di nessun altro se non di se stesso. La metafora il lungo sibilo del vento gelato nulla poteva sul mio folto pelo, sottolinea la sua grande capacità di difesa contro le avversità esterne.  Le nuove mire ed ambizioni non l’hanno mai staccato dal caldo rifugio della notte. Lungimirante  per le proprie ideologie, è noto a poche persone che hanno provato un istintivo senso di paura, creata da attesa o desiderio.<br />
La nostalgia, talvolta, alimenta la vita con le sue categorie più importanti. Simile alla coda di una cometa che si allontana con la sua scia luminosa questo sentimento, travolgendolo, si dilegua quanto più cresce in lui prepotentemente il desiderio infinito dei vasti, aperti spazi. Il suo messaggio è per pochi. Solo i più sensibili, infatti, possono comprendere l‘inquietudine di un umore inappagato che nasconde istanti di rimpianto senza, tuttavia, soffocare il grande anelito di libertà.<br />
La poesia è ben strutturata e costituita da tante scene emotivamente elaborate che indicano al lettore percorsi, sensazioni e colori creanti un intreccio positivo della realtà soggettiva con quella oggettiva, attraverso un continuum tra l’ideologico ed il realistico.</p>
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