CONTINUARE LA STORIA …
“La donna s’accascia nella cabina, singhiozzando al telefono. Chiede un paio di cose e singhiozza ancora più forte. Il suo compagno, un anziano tutto in jeans, sta lì vicino in attesa che tocchi lui parlare, e piangere. Lei gli porge la cornetta. Per un attimo restano insieme dentro la minuscola cabina, mescolando le loro lacrime. Poi lei va ad appoggiarsi al parafango della loro berlina. E ascolta mentre lui prende accordi”.
Le prime gocce di pioggia risvegliano dal torpore della sofferenza la donna che, lentamente, apre la portiera dell’auto per entrarvi; si sistema sul sedile posteriore, lasciando aperto lo sportello che comincia a bagnarsi… il rumore della pioggia sembra quasi consolarla, e lei si perde nuovamente nei propri pensieri, tetri, soffocanti.
Mentre il suo compagno continua a parlare nella cabina, lei si domanda, adesso, come faranno ad andare avanti. Partire e godersi un meraviglioso viaggio, per poi tornare e scoprire che la propria casa ha preso fuoco è davvero una cosa sconvolgente…! Quanti ricordi, e non solo materiali… tutto andato in fumo, in soli cinque minuti, un’inezia rispetto ad una vita intera.
L’uomo esce dalla cabina, senza fretta; non importa se la pioggia inzuppa i suoi vestiti, ancora indugia. Non è pronto; non è ancora il momento. Sa di dover attendere, di non poter entrare subito nell’auto. Il dolore di lei è sacro, e lui teme la reazione della donna nel momento in cui verrà a conoscenza della dinamica dei fatti.
Juliette75
————————————————————————————————————————–
Ecco il mio finale:
Fatto un bel respiro, l’uomo si decide ad entrare nell’auto… siede accanto alla moglie e, prendendole la mano, dice
-Maria, stai tranquilla, troveremo il modo di andare avanti… -
-Ti hanno detto come è successo? - chiede la moglie con tono sommesso. Carlo sperava che non glielo chiedesse, ma… non poteva dire una bugia, lui , che aveva sempre detto tutto alla moglie, che le aveva giurato amore e rispetto eterno.
- Il forno… – mormorò lui – dicono che l’incendio sia scaturito da lì… -
La donna ebbe un tremito. Ora tutto le appariva chiaro, chiaro e terribile. In effetti , per tutto il tempo del viaggio, aveva avuto la sensazione di aver dimenticato qualcosa… ora sapeva di aver dimenticato i muffins nel forno… acceso… prima di chiudersi la porta alle spalle e partire per una breve ma rilassante crociera.
- Ma allora è tutta colpa mia…?! – urla fra le lacrime Maria – Carlo… sono stata io! -
- No, tesoro mio – risponde l’uomo con un sorriso, cercando di rincuorarla… – tu non hai nessuna colpa… -
- Ma io ho scordato il forno acceso… io… - la donna nasconde il viso nel petto del marito, mortificata e addolorata.
- Maria, il destino ci mette sempre alla prova… ma io sono sicuro che un modo per andare avanti, lo troveremo, mia cara… anzi, sai che ti dico? Le valigie sono ancora nel bagagliaio… - . La donna, attonita, volge lo sguardo al marito, con aria interrogativa.
- Torniamo su quella graziosa isoletta, Maria, ed apriamo quel chiosco che hai sempre desiderato… vivremo vicini alla spiaggia, fra la semplicità di una vita fatta di calma e di tramonti… ormai siamo solo dei pensionati di fronte al mondo, ma per la vita abbiamo tutto il tempo e tutto l’amore che ci occorre… -. La donna abbraccia l’uomo, e piange; ma questa volta sono lacrime di gioia e di speranza… lei sa che domani il sole sorgerà ancora, più bello e splendente che mai.
Juliette75
