esercizi arretrati

Questo era un esercizio di qualche settimana fa, che avevo esguito, ma non inserito :

“…non vale la pena conservare le cose. Il passato è soltanto quello che oggi ci resta, non i fatti reali, ma ciò che il cuore considera vero dopo che il lavorio del tempo li ha fatti decantare”. Marcela Serrano, Nostra signora della solitudine.

Questo brano mi ricorda un frutto: una noce di cocco.

  

Un brano che ci ha fatto sentir freddo. Si tratta dell’epilogo di Cime Tempestose, di Emily Bronte.

“M’indugiai fra di esse (le pietre tombali di Heathcliff e Cathy), sotto quel benigno cielo: guardavo le farfalle notturne svolazzanti sull’erica e le campanule, ascoltavo il soffice vento frusciante tra la verzura, e mi domandavo stupito come mai, come mai qualcuno potesse fantasticare d’inquieti sonni, per coloro che dormivano in quella terra tranquilla.”

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