Esercizio morte di nancy – seconda prova

l’ho portato al corso per leggerlo, ma avevate scritto cose troppo belle, questo invece è triste e banale, scritto di fretta proprio per portare qualcosa. Ho fatto bene a non leggerlo, lo posto solo per completezza.

Si muore solo per brevi istanti, il resto è solo un lento dimenticare i sorrisi ormai spenti. Sei morta di lunedì, c’era il sole. Una giornata come tante altre, ti alzi, bevi un caffè, ti lavi, stai per uscire, quando suona il telefono, rispondi e ti dicono con voce contratta “nancy è morta..”. La morte è un attimo, il tempo di chiudere la cornetta e sedersi con gli occhi sbigottiti. Un terremoto non dura più che 3-4 secondi. Anche un sogno dicono duri tanto. Che sia un sogno questa tua morte? Il risveglio è traumatico, senti il dolore di aver perso qualcuno? Senti il dolore che il sogno sia finito? Forse sai che qualsiasi altro sogno tu possa fare in vita non sarà mai uguale a questo. Cosa resta adesso che non ci sei? Dei ragazzi ad un bar che aspettano di ascoltarti. Io sono tra questi. Volevi che continuassi al posto tuo, ma non lo farò. E non importa cosa penserai.. orami non pensi più Sei carne e stai aspettando che la terra ti accolga col suo abbraccio. E tutto terminerà con te. E’ così che va la vita. Non volevi si perdesse tutto questo? Avevi solo da non morire. Non aver rimpianti per ciò che con te è destinato a morire, gioisci di aver dato a noi tutto ciò che potevi quando eri sorridente. Sappi invece che continuerò qualcosa, continuerò a scrivere come tu mi insegnasti, e scriverò di te e di ciò che ti sei portata via. E chissà un giorno un tizio come me, si appassionerà alla tua breve vita senza mai averti conosciuto. E rivivrai ancora non per ciò che hai fatto, ma per ciò che mi hai insegnato.

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