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	<title>.: Terremoti di Carta :.</title>
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	<description>Laboratori di espressioni creative</description>
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		<title>Novità.</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 11:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fadette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Officine]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche giorno siamo anche su twitter! Ci trovate cercando questa chiocciolina: @TerremotiDCarta Twittate, seguite e fate seguire! fadette]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche giorno siamo anche su twitter!<br />
Ci trovate cercando questa chiocciolina: @TerremotiDCarta<br />
Twittate, seguite e fate seguire!</p>
<p>fadette</p>
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		<title>Auguri!</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 14:43:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Officine]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi Terremoti e amici tutti, vi formuliamo i nostri migliori auguri, da parte di tutti e con tutti i soci dell&#8217;Associazione Culturale Terremoti di Carta. Questi auguri vi giungano belli, profumati e colorati come la primavera che abbiamo cominciato a vivere. E non possono fare a meno di presentarsi sotto forma di scosse di vitalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi Terremoti e amici tutti,<br />
 vi formuliamo i nostri migliori auguri, da parte di tutti e con tutti i soci dell&#8217;Associazione Culturale Terremoti di Carta.<br />
Questi auguri vi giungano belli, profumati e colorati come la primavera che abbiamo cominciato a vivere. E non possono fare a meno di presentarsi sotto forma di scosse di vitalità e voglia di continuare a crescere e muoversi insieme. Per questo vi annunciamo un periodo nutrito di tanti appuntamenti. Per cominciare: </p>
<p>- 14 aprile ore 17:00: incontro con Nancy Antonazzo e il suo libro &#8220;Quando Messina non ebbe un domani&#8221;, a Monforte San Giorgio, presentazione curata da Novelia Falduto.<br />
- 15 aprile dalle ore 15:30 alle ore 17:00 : In occasione del Salone del Libro, Officina di Lettura Consapevole e Scrittura Creativa, “Fiabe e Favole, il racconto dell’esperienza umana”.<br />
- 26-27-28 Aprile:  Convegno Nazionale di Letteratura Bomba Carta a Reggio Calabria, organizzato dall&#8217; Associazione Culturale Pietre di Scarto</p>
<p>Vi ricordiamo inoltre che fino a maggio continuano i Talk Lab e gli Habla Lab e che il Premio di Narrativa e Poesia scade a fine Maggio.<br />
Troverete i promemoria e gli eventi sul nostro sito www.terremotidicarta.it e sul gruppo facebook terremoti di carta.<br />
Per adesso semplicemente<br />
Auguri<br />
I Terremoti</p>
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		<title>II Premio di Narrativa e Poesia</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 14:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Officine]]></category>

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		<description><![CDATA[Trovi la Presentazione e il Bando di Concorso alla pagina CONCORSI]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.terremotidicarta.it/wp-content/uploads/2012/03/locandina_premio_narrativa11.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-1363" title="locandina_premio_narrativa1" src="http://www.terremotidicarta.it/wp-content/uploads/2012/03/locandina_premio_narrativa11-724x1024.jpg" alt="" width="579" height="819" /></a><strong>Trovi la Presentazione e il Bando di Concorso alla pagina CONCORSI</strong></p>
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		<title>Messina &#8211; Notte della cultura 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 15:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fadette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Officine]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche l’Associazione Terremoti di carta ha avuto la sua parte nel contesto di avvenimenti che hanno costellato la Notte della cultura messinese, tenutasi tra il 25 e il 26 febbraio 2012. Sabato pomeriggio, dalle 18,30 alle 20,30, il numeroso pubblico intervenuto presso l’Auditorium dell’Istituto San Giovanni Bosco ha avuto un assaggio in anteprima dell’evento che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche l’Associazione Terremoti di carta ha avuto la sua parte nel contesto di avvenimenti che hanno costellato la Notte della cultura messinese, tenutasi tra il 25 e il 26 febbraio 2012.</p>
<p>Sabato pomeriggio, dalle 18,30 alle 20,30, il numeroso pubblico intervenuto presso l’Auditorium dell’Istituto San Giovanni Bosco ha avuto un assaggio in anteprima dell’evento che a fine anno esploderà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, per la gioia dei fan tolkieniani e di tutti coloro che hanno già apprezzato le avvincenti vicende de “Il signore degli anelli”.<br />
“Aspettando Lo Hobbit” è stato il titolo e il tema della serata che ha visto gli alunni delle scuole dell’istituto  salesiano protagonisti del mondo fantastico di Bilbo Baggins, Thorin scudodiquercia, Sauron, Gandalf, nani, elfi e abitanti della terra di mezzo.<br />
Dopo l’introduzione con la visione del trailer del film, i piccoli delle scuole elementari hanno dato vita ai loro eroi con tanto di barba, cappello e bastone; è stata quindi la volta dei ragazzi delle scuole superiori che hanno illustrato i personaggi principali del libro di Tolkien, dando loro anche una rivisitazione in chiave moderna, hanno proposto slide in powerpoint (fruibili dal pubblico audioleso presente in sala assistito da un’interprete della lingua dei segni), allietato gli animi attraverso  l’esibizione al pianoforte  di un’alunna che ha riproposto il tema della colonna sonora del film.<br />
Il lavoro degli studenti è stato alternato dagli interventi autorevoli e coinvolgenti di due esperti tolkieniani: Paolo Gulisano e Andrea Monda. Entrambi, medico epidemiologo l’uno professore di religione l’altro, hanno spiegato il significato del messaggio di Tolkien, calando la sua opera nel contesto storico e personale dello scrittore, il quale ha creato il mondo fantastico che oggi ci appassiona come una favola da raccontare ai suoi bambini e la cui originalità sta innanzitutto nell’aver riportato l’epica nel romanzo del Novecento. In particolare, i due studiosi hanno puntato l’attenzione sul risvolto religioso delle storie narrate da Tolkien, sul significato del potere e di come esso possa essere uno strumento benevolo o maligno, sulla distinzione dei concetti di autorità e potere, e soprattutto sulla possibilità data agli umili di contrastare le forze negative.<br />
“In un buco della terra viveva lo Hobbit” è l’incipit del libro: come ai piccoli Hobbit Tolkien affida l’impresa di sconfiggere il Male, così nel messaggio evangelico proprio ai piccoli è dato il potere di comprendere il bene ed operare per esso, un Bambino fu l&#8217;eletto per la salvezza dell&#8217;Uomo.<br />
Il tutto si è svolto sotto l’occhio vigile della professoressa Nancy Antonazzo, guida dell’Associazione, sapiente organizzatrice e perfetta regista della “nostra” Notte della cultura. </p>
<p>E adesso non ci resta che attendere Lo Hobbit!</p>
<p><em>Giuseppina Di Bella</em></p>
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		<title>IV Notte della Cultura</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 21:19:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppebonanno</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-1339 aligncenter" title="La Notte della Cultura 2012 - Aspettando Lo Hobbit" src="http://www.terremotidicarta.it/wp-content/uploads/2012/02/final-0112-724x1024.jpg" alt="La Notte della Cultura 2012 - Aspettando Lo Hobbit" width="100%"/></p>
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		<title>Breve cronaca di un anniversario.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 21:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fadette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Officine]]></category>

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		<description><![CDATA[Un pomeriggio di gennaio di cinque anni fa si riuniva in una libreria di Messina un gruppetto di sconosciuti desiderosi di condividere la comune passione per i libri e per la scrittura. Nasceva così l&#8217;Associazione culturale Terremoti di carta, che abbracciando il manifesto di impegni del movimento culturale Bombacarta cominciava a diventare un piccolo ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un pomeriggio di gennaio di cinque anni fa si riuniva in una libreria di Messina un gruppetto di  sconosciuti desiderosi di condividere la comune passione per i libri e per la scrittura. Nasceva così l&#8217;Associazione culturale Terremoti di carta, che abbracciando il manifesto di impegni del movimento culturale Bombacarta cominciava a diventare un piccolo ma prezioso faro in una città in cui le iniziative culturali non riservate ad una cerchia ristretta di favoriti si contano davvero sulla punta della dita.<br />
Nei cinque anni di attività dell&#8217;associazione, persone di tutte le età, professioni e condizioni sociali hanno vissuto l&#8217;esperienza dei laboratori di lettura consapevole e scrittura creativa, le nostre “officine”: sperimentare insieme agli altri la sete di lettura e la propria capacità di scrivere, mettendosi in gioco senza velleità nè confronto agonistico, è stato il collante della loro partecipazione ai corsi.<br />
Nel tempo l&#8217;Associazione è cresciuta, si sono organizzati stage, tenuti corsi di formazione per coordinatori dei laboratori, nel 2011 abbiamo partecipato alla Notte della cultura e al 1° Salone del Libro di Messina; nello stesso anno è stato indetto il 1° Concorso letterario dell&#8217;Associazione.<br />
Sabato scorso, 14 gennaio 2012, abbiamo voluto festeggiare l&#8217;anniversario e festeggiarci.<br />
E così ci siamo dati tutti appuntamento all&#8217;Istituto San Giovanni Bosco che attualmente ci ospita per i corsi di formazione; abbiamo ripercorso i nostri passi, con emozione ed un pizzico di orgoglio per quello che è stato fatto, riproponendoci al contempo di guardare al futuro.<br />
Ci siamo anche concessi un regalo: un&#8217;antologia dal titolo “Raccolta in&#8230;differenziata” in cui è contenuto un estratto delle esperienze di questi cinque anni, dagli scritti dei primi cinque “fondatori” agli esercizi dei laboratori, alle opere vincitrici del 1° Concorso letterario, antologia che mettiamo a disposizione di chiunque si sia fin qui abbastanza incuriosito.<br />
A dare lustro all&#8217;evento è stata la partecipazione di Fulvio Mazza, direttore dell&#8217;agenzia letteraria  Bottega Editoriale, esperto di comunicazione e di editoria: il suo pregevole intervento e il breve dibattito che ne è seguito hanno contribuito, tra l&#8217;altro, a chiarire i meccanismi che regolano   l&#8217;editoria, il rapporto tra lo scrittore, l&#8217;agente letterario e la casa editrice.<br />
Concludo questo personale resoconto ringraziando Nancy Antonazzo che con professionalità, impegno e pazienza guida fin dal primo giorno i passi di coloro che si avventurano fra i Terremoti di Carta, sicura di farmi portavoce di tutti miei compagni. All&#8217;Associazione auguro nuovi stimoli, nuove idee, nuove esperienze, nuovi traguardi, nel segno distintivo della rispettosa condivisione di quel cibo dell&#8217;anima che ci rende nobili a cui diamo il nome di “cultura”. </p>
<p>Giuseppina Di Bella</p>
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		<title>Un Lustro di Terremoti!</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Officine]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi l&#8217;Associazione Culturale Terremoti di Carta compie 5 anni.  Sabato abbiamo celebrato questo momento importante attraverso la presentazione di un&#8217;antologia di esercizi e racconti dal titolo &#8220;Raccolta..Indifferenziata&#8221;. Oggi è il momento di dire Grazie a tutti coloro che abbiamo incontrato e che ci hanno incontrato a vario titolo mettendo in gioco la loro esperienza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi l&#8217;Associazione Culturale Terremoti di Carta compie 5 anni.  Sabato abbiamo celebrato questo momento importante attraverso la presentazione di un&#8217;antologia di esercizi e racconti dal titolo &#8220;Raccolta..Indifferenziata&#8221;.</p>
<p>Oggi è il momento di dire Grazie a tutti coloro che abbiamo incontrato e che ci hanno incontrato a vario titolo mettendo in gioco la loro esperienza di vita e il loro amore per la cultura e per l&#8217;arte.</p>
<p>A tutti voi che siete passati per le strade di Terremoti e a tutti vuoi che con noi percorrete queste strade auguriamo che la vostra vita sia sempre generativa e creativa: che non vi stanchiate mai della bellezza del quotidiano come luogo di incontro di persone e idee, che sentiate sempre forte l&#8217;esigenza di fare cose nuove e di  condividerle con gli altri, consapevoli della ricchezza creativa  che c&#8217;è in ognuno di noi.</p>
<p>Nuove scosse a tutti</p>
<p>I terremoti</p>
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		<title>Raccolta In&#8230;differenziata. Un lustro di Officine</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 08:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Officine]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 16 gennaio 2007, in una tranquilla libreria al centro della città,  si dava inizio alla prima officina di lettura consapevole e scrittura creativa. Sono passati cinque anni e le officine sono cresciute, si sono rinnovate e l&#8217;esperienza che ne è scaturita ha avuto come colonne portanti l&#8217;incontro e l&#8217;ascolto degli atti  generativi dell&#8217;espressione artistica. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 16 gennaio 2007, in una tranquilla libreria al centro della città,  si dava inizio alla prima officina di lettura consapevole e scrittura creativa. Sono passati cinque anni e le officine sono cresciute, si sono rinnovate e l&#8217;esperienza che ne è scaturita ha avuto come colonne portanti l&#8217;incontro e l&#8217;ascolto degli atti  generativi dell&#8217;espressione artistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Come in ogni famiglia che si rispetti,  imbandiremo una tavola e inviteremo amici vecchi e nuovi a festeggiare con noi.  Come ha affermato Antonio Spadaro, fondatore del Movimento Bombacarta, &#8220;chiunque entra a far parte di questa esperienza e ne percorre la sua strada per un breve o lungo periodo di tempo, si rende conto che non si tratta di un semplice fare, ma di uno stile, di un essere, di un vivere nella possibilità&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Era dunque necessario festeggiare questo passo così importante. Lo abbiamo fatto a modo nostro, pubblicando una piccola antologia celebrativa.  Il suo titolo è <strong>Raccolta </strong><strong>In&#8230;differenziata</strong>, dove sono raccolte alcune delle esperienze narrative e poetiche, vissute all&#8217;interno delle nostre Officine, dal 2007 ad oggi<span style="color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; display: inline !important; float: none;">.<span class="Apple-converted-space"> </span></span> Siete tutti invitati a questa festa:</p>
<p style="text-align: justify;">Vi aspettiamo sabato <strong>14 gennaio 2012 </strong>presso l&#8217;Istituto San Giovanni Bosco di Messina alle <strong>ore 17:00 </strong></p>
<p style="text-align: justify;">I terremoti<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: &quot;Garamond&quot;, serif;"><span style="font-size: small;"></span></span></span><span style="font-family: &quot;Garamond&quot;, serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un nuovo anno da costruire</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 09:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Officine]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi Terremoti, mercoledì scorso, 28 dicembre l&#8217;associazione ha organizzato un incontro dal titolo &#8220;Quando Messina non ebbe un domani&#8221;, per fare memoria della catastrofe del terremoto del 1908,  attraverso una riflessione artistico-letteraria. E&#8217; stato un momento importante e tutti ci siamo sentiti in qualche modo un po&#8217; più responsabili della sorte culturale della nostra città. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi Terremoti,</p>
<p>mercoledì scorso, 28 dicembre l&#8217;associazione ha organizzato un incontro dal titolo &#8220;Quando Messina non ebbe un domani&#8221;, per fare memoria della catastrofe del terremoto del 1908,  attraverso una riflessione artistico-letteraria. E&#8217; stato un momento importante e tutti ci siamo sentiti in qualche modo un po&#8217; più responsabili della sorte culturale della nostra città.  La parola più importante, emersa durante il laboratorio è stata &#8220;ricostruzione&#8221;, o meglio il desiderio e la necessità di una  ricostruzione.</p>
<p>Ebbene questo è l&#8217;augurio più grande che possiamo farci.  Per noi terremoti, ricostruire significa diffondere una nuova passione per una città, nobile per nascita, che è stata sempre ricca di arte e di cultura. Ciascuno di noi possa, nel suo &#8220;piccolissimo&#8221;,  dedicarsi a questo fine.  Incontrare gli altri, condividere il proprio amore per la letteratura, per l&#8217;arte, per tutte le forme di espressione creativa sarà il primo passo.</p>
<p>Lo ha fatto Maria Rosa Biondo, che ci ha voluto donare, alla fine dell&#8217;incontro, i suoi versi. Con questi vi auguriamo un anno tutto da creare, costruire, inventare con la grande ricchezza della nostra creatività.</p>
<p>Felici scosse di auguri a tutti!</p>
<p style="color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm;"><strong><span style="font-family: &amp;amp;amp;">TIRRIMOTU</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">TIRRIMOTU! Chi pparola paurusa,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">sulu a noiminalla appari già gravusa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">TIRRIMOTU! Senti già u trimulizzu, li scussuna, u scutimentu,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">iè la terra che duluranti urla straziata lo so lamentu.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Si voli suggiri, pi cambiari posizioni</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">E non ci ni nporta ca supra avi li personi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Iè assurdanti cu dda buci arrocata</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Scutulannu ogni cosa,<span> <span class="Apple-converted-space"> </span></span>du mari finu alla vallata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Tuttu fa trimari e fa cadiri,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">senza pietà pi nuddu e senza vidiri.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">L’omini non hannu chiù valori,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">su fummiculi ca restino scacciati comu a preda nta trappola du cacciatori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Ranni, picciriddi, vecchi, signurineddi,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">avvocati, nobili, povirazzi e viddaneddi,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">tutti uguali in menzu a ddi ruvini e pa disgrazia<span> <span class="Apple-converted-space"> </span></span>sofferenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">U sannu che oramai sunnu menu di nenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">E l’occhi ca ristaru, non sanno chiù chi vardari,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">se i propri beni nte macerie o i cristiani di salvari.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Non po essiri che tuttu accussì spariu.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Ma chista po esseri a volontà di Diu?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Picchì tanto accanimento pa nostra Missina</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Propriu idda ca fu sempre devota a la Madonnina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">- A to matri, sì Signuri beddu</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Ca ti purtau nta sta terra bambineddu.-</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">E o voi sapiri come finiu?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Ca Missinia c’è ancora pirchì risurgiu.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Da li so macerie insanguinati</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">E di carni e ossa umani mprignati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Novi piazzi, novi strati e tante novi palazzuni,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Mpuggiati supra i morti che ancora oggi ni fannu trimari u piddizzuni.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; text-align: right; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Marìa Rosa Biondo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; color: #000000; font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; font-size: small; text-align: right; line-height: 19px;"><span style="font-family: Tahoma;">Messina 28 Dicembre 2011</span></p>
<p><br class="Apple-interchange-newline" /></p>
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		<title>Halleluja</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 18:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Officine]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi giungano i migliori auguri di buone feste dall&#8217; Associazione Culturale Terremoti Di Carta. Halleluja di Floriana Gugliemi Halleluja, Ai folli perché sanno sempre quel che fanno, e A chi crede che ci sia aria nel futuro Halleluja, Allo stormo che vola anche senza ali, e Al Tempo che passando cresce insieme a noi Halleluja, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi giungano i migliori auguri di buone feste dall&#8217; Associazione Culturale Terremoti Di Carta.</p>
<p><strong>Halleluja</strong></p>
<p><strong>di Floriana Gugliemi</strong></p>
<p>Halleluja,<br />
Ai folli perché sanno sempre quel che fanno, e A chi crede che ci sia aria nel futuro<br />
Halleluja,<br />
Allo stormo che vola anche senza ali, e Al Tempo che passando cresce insieme a noi<br />
Halleluja,<br />
All’amore che sboccia senza ricevere, e Alla neve che non congela le emozioni<br />
Halleluja,<br />
Ai fiori che nascono anche nei precipizi, Alle stagioni, alle maree, al respiro della Terra e ai moti del cuore Ai bimbi, ai sognatori, ai naviganti che corrono ancora appresso alle loro chimere<br />
Halleluja,<br />
A chi non si abbatte mai e a chi ha la forza di combattere per cambiare le proprie sorti<br />
Halleluja,<br />
A chi dorme, a chi travaglia, a chi aspetta il giorno e a chi prega per un ritorno<br />
Halleluja,<br />
Alle stelle, alla luna, alla fresca bruma e alla terra bruna<br />
Halleluja,<br />
Alle strade senza un nome, perché è proprio lì che si incontreranno tutte le strade del mondo, tutti i posti del mondo e tutti volti del mondo<br />
Halleluja,<br />
A chi va, a chi resta, a chi s&#8217;appresta, a chi s&#8217;affretta e a chi aspetta<br />
Halleluja<br />
a che salpa, a chi attracca e a chi saluta<br />
Halleluja,<br />
ai sogni che si fanno ad occhi aperti, perché saranno la realtà che supera la fantasia<br />
Halleluja,<br />
A quel mondo sconosciuto, là da qualche parte, dove c’è sempre qualcuno che attende e qualcun&#8217;altro che è atteso senza saperlo<br />
Halleluja,<br />
Al sole che tramonta; alla notte che avanza, alle stelle che s’accendono, all&#8217;alba che albeggia e al sole che sorride<br />
Halleluja,<br />
A tutto ciò che alla fine rimane, perché spogliato d&#8217;ogni belletto e d&#8217;ogni orpello, si fa importante ed essenziale<br />
Halleluja,<br />
allo spazio che ci circonda che sarà ancor più prezioso se lo riempiamo di preziosità<br />
Halleluja,<br />
alla musica e al coro degli angeli che cantano della vita, dell’amore e della morte con la struggente delicatezza di chi vive in grazia di dio<br />
Halleluja,<br />
agli amici, che come montagne non si muovono da dove stanno e svettano della loro presenza<br />
E Halleluja infine,<br />
agli attori, ai pittori, ai poeti, agli artisti tutti, di ogni genere, che sanno intrecciare le loro anime ai fili invisibili delle ragnatele dipingendo raggi di luna nel firmamento degli astri.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Contributo alla lettura (1).</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 12:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fadette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Officine]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Domani nella battaglia pensa a me&#8221; di Javier Marias. Marta Tellez muore all&#8217;improvviso, una notte, nella sua casa, nel suo letto, tra le braccia di uno sconosciuto, adulterio mai portato a compimento. La sua vita si è fermata e con lei muore ogni cosa che le appartiene, dalla gonna stropicciata che indossa ancora, alla sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Domani nella battaglia pensa a me&#8221; di Javier Marias.</strong></p>
<p>Marta Tellez muore all&#8217;improvviso, una notte, nella sua casa, nel suo letto, tra le braccia di uno sconosciuto, adulterio mai portato a compimento. La sua vita si è fermata e con lei muore ogni cosa che le appartiene, dalla gonna stropicciata che indossa ancora, alla sua memoria. La morte porta via tutto, non solo la fisicità di un corpo.<br />
Lo spazio di tempo in cui Marta è ancora viva e poi è già cosa morta &#8211; in metamorfosi &#8211; vede solo lui come testimone, l&#8217;uomo conosciuto da poco, invitato a cena a riempire una sera e, chissà, forse qualche altra ora nella sua vita. Quest&#8217;uomo, Victor, superati i primi momenti di smarrimento, diventa dunque un osservatore discreto delle persone che appartengono al mondo ufficiale di Marta, alla scoperta della vita della donna che conoscerà meglio solo da morta. Si apre così la strada di un racconto intessuto di interiorità, di ricordi, di strade che si intrecciano e si dividono anche all&#8217;insaputa degli stessi passanti, ripetute riflessioni sull&#8217;originale concetto di cosposi e cogiacenti, parentele anomale che uniscono perfetti sconosciuti, fino all&#8217;inaspettata scoperta di un finale che è un gioco di specchi, la morte contagiosa che, quella stessa notte, ha visitato la vita del legittimo ed ignaro sposo di Marta. La colonna sonora di tutto è il rincorrersi di una frase shakespeariana che è una maledizione che gela le notti di un re assassino, parole che sono pietre scolpite di un Grande senza fine.<br />
Bellissimo libro, avvincente, narrazione fluida, stile accattivante con frasi lunghe, parole che si inseguono senza sosta, una dietro l&#8217;altra, incalzanti, rotolano lungo una china, ogni verso un respiro profondo e trattenuto.<br />
Che resta? La condizione umana è di vivere nell&#8217;inganno, fatto e ricevuto, e non dovrebbe sorprendere la sua realtà; ma allora perchè fa tanto male ed è così difficile da sopportare quando si svela?<br />
E il pensiero che va dritto ai versi di un altro immortale &#8220;Cari fratelli dell&#8217;altra sponda &#8230; amammo in cento l&#8217;identica donna &#8230;. quando si muore si muore soli&#8230;&#8221; </p>
<p>Giusi.</p>
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		<title>&#8221; L&#8217;angelo blu&#8221;, l&#8217;arte della musica.</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 13:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Stefania Melina Il 12 Novembre l&#8217;Associazione Culturale “Terremoti di Carta” ha dato il via al I stage di formazione per i coordinatori di laboratori di scrittura creativa. Il laboratorio darà modo ai partecipanti di conoscere l&#8217;arte della scrittura creativa e l&#8217;importanza della sua condivisione, un modo efficace è sicuramente quello di far conoscere i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Stefania Melina</p>
<p>Il 12 Novembre l&#8217;Associazione Culturale “Terremoti di Carta” ha  dato il via al I stage di formazione per i coordinatori di laboratori di scrittura creativa.  Il laboratorio darà modo ai partecipanti di conoscere l&#8217;arte della  scrittura creativa e l&#8217;importanza della sua condivisione, un modo efficace è sicuramente quello di far conoscere i romanzi di alcuni scrittori emergenti  e della loro esperienza di scrittura. Un incontro con la scrittura, e quindi con gli scrittori. Abbiamo iniziato il nostro percorso con la scrittrice Rosaria Aprea. Donna verace,romana per adozione, anche se nata a Torre del Greco, ci ha presentato il secondo romanzo di una trilogia, “L’angelo Blu. Al di là del tempo solo la notte”.<br />
Esso tratta dell’eterna lotta tra il Bene e il Male. E si sa, quando si combatte per vincere (cioè sempre) si devono mettere in campo le armi migliori, quelle dell’Eterno sono gli Arcangeli, il Bene, che cercheranno di sconfiggere i Neflim, il male. Protagonista è un angelo speciale, Gabriel, frutto dell’amore tra un arcangelo e un’umana. Suo il compito di proteggere la giovane ribelle Niki, inconsapevolmente oggetto del desiderio dei Neflim, di cui Gabriele se ne innamorerà perdutamente. La storia racconta come il destino di una ragazza possa nascondere quello di un’intera umanità. Nell’intervista durante la serata sono emersi molti aspetti importanti, tutto grazie alla disponibilità della scrittrice.<br />
Il romanzo nasce come “sfogo”, una liberazione in un momento difficile, un desiderio di raccontare per uscire da qualcosa di triste. E’ anche una rivincita nel dimostrare agli altri che con la passione si riesce a fare quello che si vuole, in questo caso scrivere. Anche se i protagonisti sono molto spesso persone, il vero filo conduttore del romanzo, e della vita di Rosaria Aprea, è la MUSICA. La potremmo definire la “protagonista” assoluta dell’incontro, la colonna sonora della sua vita. Un’arte per esprimere l’arte, compito del coordinatore di laboratorio è anche quello di saper estrapolare del buono da qualsiasi forma artistica. E’ come se Gabriel e Niki non avessero bisogno di  parlare, perché le note su un pentagramma e, magari la voce di Tom Smith esprimono tutto ciò che serve.<br />
Altro filo conduttore è l’amore, o meglio, la consapevolezza di sentirsi amati. Niki da ragazza ribelle comprende che c’è chi la ama per quello che è, solo in quel momento capirà di dover migliorare per se stessa e per chi la apprezza. “Ama sempre chi ti sta vicino, non abbandonarlo mai”, questo è il messaggio di  Rosaria Aprea. Lei, che è soprattutto una madre, ha ribadito più volte che se si ama, si comprende, ci si arrabbia, ma l’amore è alla base. Proprio cosi, il suo messaggio è educativo.. e questa volta non per i ragazzi, ma per i genitori. Per evitare di avere troppe Niki ribelli insomma!<br />
“L’angelo blu. Al di là del tempo solo la notte” è stato scritto come un fiume in piena, che prende tutte le emozioni, ma che sa anche controllarsi. Ciò che ha destato maggiormente interesse è il fatto che la scrittrice avesse ben in mente tutti i suoi personaggi, e che, sebbene con fatica, sia riuscita a domarli! Un romanzo giovanile per i giovani, con un linguaggio semplice e diretto, un genere fantastico-gotico..</p>
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		<title>II Stage Officina Co-Creativa</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 13:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 3 Dicembre 2011 ore 17:30 presso Istituto San Giovanni Bosco e Domenica 4 dicembre ore 18:30 presso Libreria Doralice: Presentazione del libro di Loredana Sorrentino, In un giorno come questo, Aletti Editore &#8220;Una passeggiata in una realtà fatta di emozioni. Passo dopo passo si incontrano persone e luoghi narrati con ricercata minuzia. Le appassionate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 3 Dicembre 2011 ore 17:30 presso Istituto San Giovanni Bosco e Domenica 4 dicembre ore 18:30 presso Libreria Doralice</strong>:<br />
Presentazione del libro di Loredana Sorrentino, In un giorno come questo, Aletti Editore<br />
&#8220;Una passeggiata in una realtà fatta di emozioni. Passo dopo passo si incontrano persone e luoghi narrati con ricercata minuzia. Le appassionate descrizioni e i particolareggiati dettagli conducono facilmente il lettore nel mondo raccontato, facendoglielo rivivere in maniera tangibile. Con delicatezza si entra nell’intimo comune. Un profondo che ognuno di noi solitamente ama nascondere&#8221;.</p>
<p>Marianna Loredana Sorrentino nasce in Svizzera quarant’anni fa da emigrati calabresi. Cresce in uno spaccato di vita tipico della gente del sud di quel periodo. Prima in terra straniera poi con i nonni in un paesino dell’entroterra calabro fino al rientro in patria che la fa arrivare a Soverato, dove trascorre tutta la sua adolescenza. Il destino nomade la conduce a Roma all’età di diciannove anni, ma la nostalgia latente del suoi luoghi la riporta nuovamente verso il mare e in una realtà più vivibile e provinciale. Dopo l’esperienza con gli Acciari Brothers e la country music nel 2005 fonda le SLo, con le quali affronta percorsi recitativi e cantati del mondo cantautorale.</p>
<p><strong>Domenica 4 Dicembre ore 10:30:</strong><br />
Carver e Flannery O&#8217;Connor: la scrittura incarnata<br />
Il laboratorio con I bambini: giochi di parole e immagini<br />
Il laboratorio con gli adolescenti: dallo sfogo individuale del diario all&#8217;apertura e all&#8217;osservazione del mondo circostante</p>
<p>Per info: cell 3479102884<br />
email: terremotidicarta@gmail.com</p>
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		<title></title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 17:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tarantolina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciao, ho saputo di questo evento e vi passo informazione. Buoni incontri e buone letture :* Venerdi 25 Novembre ore 17,00 presso la Biblioteca del Liceo Classico &#8220;Maurolico&#8220; Guglielmo Pispisa (scrittore) presenta Placida di Eugenio Vitarelli sarà presente Lora Vitarelli Sul libro: Sicilia, estate 1943. Il giovane Simone, sfollato come tanti da Messina bombardata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ciao,</strong></p>
<p><strong>ho saputo di questo evento e vi passo informazione.</strong></p>
<p><strong>Buoni incontri e buone letture :*</strong></p>
<div>
<div>
<div>
<p><span style="color: #008080">Venerdi<span style="text-decoration: underline"> </span><span style="text-decoration: underline"><strong>25 </strong><strong>Novembre</strong> ore 17,00 </span></span></p>
<p><span style="color: #008080">presso la Biblioteca del <strong>Liceo Classico &#8220;</strong><strong>Maurolico</strong><strong>&#8220;</strong></span></p>
<p><span style="color: #008080"> </span></p>
<p><span style="color: #008080"><strong>Guglielmo </strong><strong>Pispisa</strong> (scrittore)</span></p>
<p><span style="color: #008080"> </span></p>
<p><span style="color: #008080">presenta</span></p>
<p><span style="color: #008080"> </span></p>
<p><span style="color: #008080"><strong>P</strong><strong>l</strong><strong>a</strong><strong>c</strong><strong>i</strong><strong>d</strong><strong>a</strong></span></p>
<p><span style="color: #008080">di</span></p>
<p><span style="color: #008080"><strong>Eugenio Vitarelli</strong></span></p>
<p><span style="color: #008080"> </span></p>
<p><span style="color: #008080"> </span></p>
<p><span style="color: #008080">sarà presente<strong> Lora </strong><strong>Vitarelli</strong></span></p>
<p><span style="color: #008080"> </span></p>
<p><span style="color: #008080"><strong><span style="text-decoration: underline">Sul libro: </span></strong></span></p>
<p><span style="color: #008080">Sicilia,  estate 1943. Il giovane Simone, sfollato come tanti da Messina  bombardata in un casolare di campagna dalle parti di Spadafora, vive  un’intensa storia d’amore con Placida, giovane che già «portava  vedovanza». Come ebbe a dire Leonardo Sciascia, «La sua estate del ’43  [è] la nostra, quella di ogni siciliano che allora stava tra adolescenza  e giovinezza, che scopriva la bellezza di vivere dentro l’orrore della  guerra […] vista da un adolescente che, cresciuto sembrava domandarsi,  come Fabrizio Del Dongo della battaglia di Waterloo, se veramente aveva  assistito ad una guerra».</span></p>
<p><span style="color: #008080"> </span></p>
<p><span style="color: #008080"><br />
<strong><span style="text-decoration: underline">Sull&#8217;autore:</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #008080"><strong>Eugenio Vitarelli</strong> (Messina 1927-Pomezia 1994), imprenditore colto, scrittore appassionato  di mare, di pesca e profondo conoscitore dei luoghi natali da cui  trarrà ispirazione ma che si vedrà costretto a lasciare, esordisce nel  mondo letterario nel 1983 con il romanzo Placida (Mondadori 1983), cui  faranno seguito, nel 1988, i racconti brevi e le novelle comprese in  Acqualadrone (Theoria 1988), Premio Chiavari 1989; Sirene (Theoria  1990); La Chiurma (1992) e La sete (1995 ) entrambi Il Girasole  Edizioni. Nel 1999 esce postumo Il segno della violenza (Theoria).</span></p>
<p><span style="color: #008080"><span style="color: #000000">Marilena</span><br />
</span></p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Il &#8220;di&#8221;, per me, di bella &#8230;.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 20:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fadette</dc:creator>
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		<description><![CDATA[…&#8230; di bella presenza – di bianco vestita – di mattina – di solito – punto di vista – di bene in meglio – di male in peggio – di rado – di nuovo? – a forza di scherzare – di parte – di spalle – di sotto – di botto – casa di bambola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>…&#8230; di bella presenza – di bianco vestita – di mattina – di solito – punto di vista – di bene in meglio – di male in peggio – di rado – di nuovo? – a forza di scherzare – di parte – di spalle – di sotto – di botto – casa di bambola – cento di questi giorni – di sole e d’azzurro – di vento e di fuoco – ha gli occhi di suo padre – amore di mamma!!! – voglia di te – pianto di gioia – morire di noia – in nome di Dio! – di grande respiro – il cielo stellato sopra di me – cioccolata di Modica – di corsa – di già? – di più! – ricevuta di ritorno – dopo di lei – essere di casa – vai di là! – perso di vista – a proposito di … &#8211; tremare di paura – di sana e robusta costituzione – d’amore e di guerra – andarci di mezzo – di nascosto – di diritto &#8211; di giorno in giorno – persona di cultura – di talento – di mezza età – di poche parole – colpo di mano – segreto di Stato – di chi è? – di tutto un po’ – più di ogni cosa – di norma – di fretta – di moda – di gusto – c’è andato di mezzo – a furia di insistere – di fatto – di cuore – di punto in bianco – ho fatto di tutto ….<br />
son modi di dire!</p>
<p>Giusi.</p>
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