il freddo..
per la seconda volta consecutiva non riesco a portare un testo che parli del freddo, pensare poi che questo testo fa parte de “i fratelli Karamazov” di Dostoevskij, il mio autore preferito. Ne riporto un pezzetto che renda l’idea.
“era come preoccupato, non trovava pace;ora allungava un braccio er sostenere la testa della bara e non otteneva che di intralciare i portatori, ora correva di fianco alla bara e cercava di sistemarsi almeno lì. Un fiore cadde sulla neve, e lui si precipitò a raccattarlo, come se dalla perdita di quel fiore dipendesse Dio sa che cosa.
- E la crosta di pane, la crosta di pane, ce ne siamo dimenticati! – esclamò a un tratto, terribilmente spaventato. Ma i ragazzi gli ricordarono subito che l’aveva in tasca. La tirò fuori immediatamente e, rassicuratosi, si calmò.
- E’ stato Iljusecka che l’ha voluta, è stato Iljusecka – spiegò poi ad Alesa. – Una notte era a letto, e io ero seduto lì accanto, e lui all’improvviso mi disse: <<Babbino, quando avranno riempito la mia fossa, ci devi sbriciolare sopra una crosta di pane, così i passerotti verranno a beccare, e io li sentirò e sarò contento di non essere solo>>.

Veramente commovente….. devo leggerlo, prima o poi……