il mio primo esercizio di scrittura creativa.presentati nelle vesti di un animale
Corro,saltello,sono euforica.devo arrivare al più presto.finalmente sono arrivata.ma lei dov’è?non la vedo.faccio tutto il giro dello zoo per tanto tantissimo tempo.ma niente.mi siedo alle spalle di una gabbia.guardo fisso a terra e vedendo la mia ombra sempre più lunga davanti a me capisco che il sole si sta andando a riposare dietro i monti.passano altri minuti e all’improvviso mi accorgo di un ombra dietro di me ,mi giro ed eccola!non mi ero accorta di lei eppure è sempre stata accanto a me a tenermi compagnia,ha sentito il mio dolore,la mia sofferenza e adesso mi guada.sta allargando la bocca,mi sorride.divertentissimo!ora salta da un ramo all’altro,mi fa le boccaccie,mi porge una banana,la prendo e mi ritorna il sorriso.per quanto dispettosa,confusionaria,testarda questa scimmietta con la sua sensibilità ma ha ascoltata in silenzio, con la sua simpatia mi ha donato un sorriso.però adesso mi ha preso il cappello.no!lo sta rovinando.tengo troppo a quel cappello.dai ridammelo!cavolo!il cappello no!ora non mi piace,è troppo.uffa non mi ascolta.basta chiamo il custode .questo arriva,entra nella gabbia e mi fa riavere il cappello.io me ne vado,sono arrabbiata.alle mie spalle la scimmietta attaccata alla grada…i suoi occhi lacrimano e vedono la mia sagoma perdersi nell’orizzonte.sa che non tornerò,piange,si percuote ma tiene sempre lo sguardo verso la direzione che ho preso sperando sempre di vedermi tornare.
