Il tuo sguardo è mostruoso
Il tuo sguardo è mostruoso. Poggi la testa sul caldo legno e con aspetto severo ti mostri alla gente. Può un materiale così povero ospitare una forma così importante e lasciare la gente che l’ammira pietrificata? Può, se la mano che l’ha dipinta è quella di Caravaggio e tu sei la medusa.
Hai mille occhi e con ognuno guardi curiosa. Invece loro, visitatori frettolosi, guardali come ti scrutano con paura. Non è la tua pelle candida che osservano, ma i serpenti che porti per capelli. I tuoi occhi intensi, quasi da sembrar finti, vogliono comunicar terrore? Chi ti guarda fissa le crepe sullo scudo, gira confuso intorno alla tua maestosità. Un tempo, prima che strappassero il capo dal tuo corpo, per salvare la testa di un’altra meno forte, tu stregavi la gente. Da ogni parte del mondo venivan da te per sfidarti. E adesso eccoti, li, immobile di fronte a tanta ignoranza.
Un uomo imponente si avvicina a te, abbassa il capo, strizza gli occhi e si rialzasoddisfatto, con un sorriso in viso. Un sorriso che è morte di tutto ciò che è bello.
Un uomo anziano viene calmo da te, non si muove, non sussulta, porta la mano alla bocca, pensa e poi va via. Hai perso tutta la tua malizia mia signora.
Una donna si avvicina, non è bella, non è giovane, ti guarda, e poi con sguardo vuoto sposta gli occhi assenti altrove. Hai perso la tua femminilità grande dea.
Un bambino dal basso ti scruta con del cibo in mano. Portandolo alla bocca questo gli cade, ma lui non si distrae, accantona la propria fame e continua ad ammirarti lieto e stupefatto. Non hai perso la magia di donar stupore, e se malizia, femminilità e fascino nel tempo sminuiranno, la potenza di regalar immagini in menti aperte conserverai per sempre.
Mille dei tuoi occhi, per un solo sguardo, uno solo, pieno di amore per ciò che realmente sei.
