Ironizzare su una persona che ci infastidisce.

Pingue Milena dai mille colori,

oggi il tuo viso è un prato di fiori,

girando il capo quasi incantato

guardo il tuo bel toupé colorato,

e gli occhi tuoi, non tanto piccini,

scusa, ma sembrano proprio bovini…

Ricordo ancora il tuo greve belletto,

occhi impastati di macchie d’ombretto,

denti macchiati di strie di rossetto

destano in me il vago sospetto,

che da sonnambula quale apparivi

forse nel buio ti truccavi e vestivi!

A grandi passi raggiungi il tuo posto,

apri il registro, e noi di nascosto,

giochiamo a tris e a battaglia navale

e del tuo dire a noi non ci cale!

Spieghi Aristotele e sul più bello

siamo costretti ad aprire l’ombrello,

sì!  perchè piove quando tu parli,

piove il sapere che tu non hai,

Oh! santo cielo che pena mi fai!

                                              Juliette75

Comments (4)

Zebra1febbraio 28th, 2008 at 14:15

un sorriso spontaneo mi è nato leggendolo. Complimenti veramente troppo carino!
Nico

Juliette75febbraio 28th, 2008 at 14:22

Grazie, grazie… sempre gentile, anche se ne devo fare di strada…
:-))

roquimarzo 4th, 2008 at 12:56

l’importante è comunque esserci su quella strada, brava come al solito…

lagimarzo 7th, 2008 at 17:36

la tua poesia mi è piaciuta molto. sono quasi tutti endecasillabi, io non ci sarei riuscita.
ma povera prof, dopo avermi fatto sorridere mi ha fatto anche molta pena…
cmq ancora complimenti

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