L’ AMORE
Come il sole
immaginiamo l’ amore,
che inonda e abbaglia,
toglie e dà vigore.
Pure, sovente, è quale un filo d’ erba,
perfetto in ogni punto,
di sua semplicità adornato,
che cresce ed ostinato
dura e vive.
Ma silente agonia soffre,
per interminati spazi di tempo,
lasciato senza cura
Francesco
settembre 24th, 2008 in
Officine

bella! ciao, francesca
Non è facile, oggi, poetare su un tema tanto abusato quale l’amore. Se ne scrive, spesso, con leggerezza, facilità e retorica essendo, forse, smarrita la piena comprensione di questo sentimento. Sorprendono, perciò, piacevolmente questi versi dal momento che si percepiscono autentici e sinceramente ispirati. Colpiscono, altresì, l’atmosfera luminosa che segna gli inizi del componimento (l’amore si nutre di luce), i riferimenti simbolici al mondo della natura da cui fluiscono le emozioni (il sole con il suo calore, il filo d’erba con la sua forza), associati ad uno stile semplice e sobrio, elegante al tempo stesso, felice sintesi tra elaborazione personale e poesia del Novecento con cui, come in una sorta di diario personale l’autore, con grazia e dolcezza, parla d’amore. L’amore, dunque, rappresenta un modo di esercitare la poesia espressamente ancorato ad un ambito privato. E’ nel segreto dell’esperienza individuale che si rivela la profondità del sentimento: questa sostanzialmente è la proposta con cui l’autore, anche attraverso l’uso di intense similitudini, rivela al lettore la forza di una poetica che diviene riflessione collettiva anche quando l’indifferenza di chi trascura provoca sofferenza (“ma silente agonia soffre…lasciato senza cura”). Non è idealismo o romanticismo il suo, né comune retorica; anzi, una propria e precisa identità si muove nella sfera dei sentimenti con vivezza e spontaneità di immagini.