L’ ORBITA DI UNA COMETA

 

Simile a quella del lupo solitario
è sempre stata la mia vita.
Erto ai bagliori lontani,
che mi dicevano delle città;
ai rumori, ai passi intento,
annusando presentivo il viaggiatore,
pago dei resti degli accampamenti.
Notti stellate non seppi
senza l’ orgoglio di bastare a me stesso.
Il lungo sibilo del vento gelato
nulla poteva sul mio folto pelo.
Scoprivo piste sempre nuove,
certo che avrei riposato
nel calore della tana notturna.
Noto a pochi per le rade orme,
per un profilo intravisto da lungi.
Alcuni, per me, sentirono un brivido
come di attesa e di inquieto desiderio.
Talora il mio ardore fiero e tranquillo
cedeva a una vaga nostalgia.
Ma più poteva in me la brama
dei vasti, aperti spazi,
come quando una cometa si allontana.

 

Francesco

Comments (3)

lagilinaluglio 27th, 2009 at 19:03

i vasti e liberi spazi del finale hanno un’eco letteraria leopardiana, ma per il resto è molto spontanea.
mi piacque!
;-) Francesca G.

tarantolinaagosto 5th, 2009 at 16:04

La solitudine è indipendenza: l’avevo desiderata
e me l’ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa,
meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo
e silente nel quale girano gli astri.

~ Herman Hesse – Il lupo della steppa ~

Baci …Marilena

Giorgianovembre 29th, 2009 at 17:44

L’autore di questa composizione, attraverso un’analisi introspettiva di se stesso, paragona la propria vita a quella di un lupo solitario, conscio dei bagliori luminosi delle grandi città, dei rumori e del viaggiatore ramingo, appagato solo da ciò che trova intorno a sé. Le notti stellate gli fanno comprendere di possedere l’orgoglio della vita, la consapevolezza di non aver bisogno di nessun altro se non di se stesso. La metafora il lungo sibilo del vento gelato nulla poteva sul mio folto pelo, sottolinea la sua grande capacità di difesa contro le avversità esterne. Le nuove mire ed ambizioni non l’hanno mai staccato dal caldo rifugio della notte. Lungimirante per le proprie ideologie, è noto a poche persone che hanno provato un istintivo senso di paura, creata da attesa o desiderio.
La nostalgia, talvolta, alimenta la vita con le sue categorie più importanti. Simile alla coda di una cometa che si allontana con la sua scia luminosa questo sentimento, travolgendolo, si dilegua quanto più cresce in lui prepotentemente il desiderio infinito dei vasti, aperti spazi. Il suo messaggio è per pochi. Solo i più sensibili, infatti, possono comprendere l‘inquietudine di un umore inappagato che nasconde istanti di rimpianto senza, tuttavia, soffocare il grande anelito di libertà.
La poesia è ben strutturata e costituita da tante scene emotivamente elaborate che indicano al lettore percorsi, sensazioni e colori creanti un intreccio positivo della realtà soggettiva con quella oggettiva, attraverso un continuum tra l’ideologico ed il realistico.

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