La stagione dell’amore

“Chiara mi sono innamorato di te…” -si, così… bello diretto, le dirò proprio così!-

Carlo davanti allo specchio ripeteva quella frase ormai da un pezzo e ogni volta si sentiva sempre più a disagio, come un adolescente al suo primo appuntamento.

A cinquant’anni suonati, di appuntamenti ne aveva avuti molti, moltissimi…niente che fosse mai durato più di un mese… ma stavolta era diverso, no, non era l’età, era lei…lei… che gli aveva rubato il cuore…che glielo triturava ogni volta che la vedeva, ogni volta che la sentiva…

Ed eccola! Era già lì che aspettava, una splendida trentaduenne in tuta da ginnastica seduta sulla sabbia un pò umida, si alzò subito appena lo vide arrivare.

Gli si buttò al collo.

Le sue labbra sulla guancia di lui ebbero l’effetto di un  wisky doppio traccannato d’un fiato… poi lui era astemio per giunta.

-Allora pigrone! Si corre o no stasera!

-camminiamo un pò prima…mi gira  la testa…

Presero a camminare lentamente l’uno accanto all’altra affondando le scarpe da tennis nella sabbia,  e quando il  rumore assordante dei battiti cardiaci aveva già raggiunto le tempie e minacciava di farle esplodere, lui si decise e la prese sotto braccio, fermandola….

Lei lo guardò dritto in faccia, la fronte corrucciata con aria interrogativa.

-Chiara…io…è già più di un mese che veniamo quì a correre la sera…che ci vediamo…che usciamo insieme…-

-Oh si, e io non ti ho ringraziato abbastanza per quello che hai fatto, se non fosse stato per te non so proprio come sarei finita, hai saputo ascoltarmi, curare tutte le mie ferite e solo grazie a te sono riuscita a dimenticare…bhe dimenticare forse è una parola grossa… ma so già quello che vuoi dirmi…lo so, e mi dispiace, ti ho coinvolto troppo nella mia situazione, tanto da toglierti  i tuoi spazi…la tua libertà…La tua fama di latin lover…dai, dimmi, come si chiama stavolta? La conosco?- rise-

-Chiara…io….vorrei tanto farti felice…

-Ma Carlo, non devi scusarti con me! mi hai dato già tanto, e la cosa più bella che hai fatto per me è stata quella di darmi una visione diversa della vita. Vedi,quando ho conosciuto Michele ne ho fatto il mio mondo, vivevo letteralmente di lui, per lui, mi sono annientata nell’illusione del suo amore, ero accecata d’amore, accecata a tal punto da non vedere…bhe lo sai si chiama Tatiana! ma lasciamo perdere…

-Chiara…

-No, aspetta fammi finire…Tu mi hai fatto capire che devo vivere la mia vita in modo diverso! Ti ricordi, mi dicevi sempre: “fai come me, goditi la vita, prendi solo il meglio! usa e getta…non innamorarti se non vuoi soffrire…”

-Ho detto davvero queste cose!? Che stupido!- La prese per le spalle, la voltò dolcemente verso di lui, cercando il suo sguardo.

-Chiara…

Il sole ormai era calato, e l’ultimo raggio di sole rossastro, dorava i capelli biondi di Chiara e ambrava il torso nudo di un giovane pescatore appoggiato alla sua barca proprio accanto a loro, lentamente raccoglieva la sua rete, e ad ogni movimento i muscoli delle belle braccia scoppiavano di salute e vitalità, l’azzurro marino dei suoi occhi si fuse con il verde di quelli di Chiara, solo per un attimo, ma bastò a Carlo per capire che l’aveva già persa, ancora prima di averla avuta.

Tornarono indietro, camminando lentamente in silenzio, mentre da un chiosco vicino si diffondevano le note di una vecchia canzone….

“La stagione dell’amore viene e va

i desideri non invecchiano, quasi mai, con l’età

ne abbiamo avute di occasioni, perdendole, non rimpiangerle, non rimpiangerle, mai…

 

La stagione dell’amore tornerà

con le paure e le scommese: questa volta, quanto durerà ?

Se penso a come ho speso male il mio tempo

che non tornerà  non ritornera più.

Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore,

nuove possibilità per conoscersi,

ma gli orizzonti perduti non ritornano mai ……..”

 

aleaura

Comments (5)

aleauranovembre 14th, 2008 at 10:37

ciao proffina, ciao niko, un salutone a tutti, mi mancate!
enza.

anlisanovembre 14th, 2008 at 14:37

…commovente. Semplice. Quasi brutale la tristezza delle ultime frasi. Ciascuno di noi ha perso degli orizzzonti. Io ho la senzazione di averne perso uno. Ma ne troverò altri….brava. Mi hai fatto spuntare una lacrimuccia….

laginovembre 14th, 2008 at 18:32

ben scritto, complimenti e soprattutto ottima la scelta della canzone che tra l’altro mi piace molto nella nuova versione che è uscita da poco.

aleauranovembre 14th, 2008 at 21:27

La nuova versione di questa canzone è bella è vero, ma (anche se mi piace mango), io sono follemente innamorata di battiato e quindi detesto le “rivisitazioni” dei suoi testi, soprattutto perchè stravolgono le emozioni che io provo quando le sento. (ma è un mio limite! ovviamente) Nel racconto che ho scritto la versione può essere solo quella del grande maestro Franco a cui va tutta la mia riconoscenza per il fatto di esistere.

Writer-Angelnovembre 15th, 2008 at 16:01

Bella..Finalmente un testo dove la sfaccettatura dell’amore non è solamente ” e vissero tutti felici e contenti!”…ogni tanto scrivere qualcosa sull’amore non ricambiato o illuso..è anche meglio!Usciamo dalla monotonia Ragazzi!:D..
P.S. Complimenti aleaura testo veramente fatto bene :)..tocca le corde credo di ognuno di noi in modo perfetto..ne troppo strappa lacrime ne troppo banale…:)

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