Lettura di poesie

 

Lettura di poesie
Teatro Vittorio Emanuele
(Via Pozzoleone – 090 5722111)
13 Novembre 2009 ore 17.00

 

Anna Chiarloni, Università di Torino, propone una scelta di poesie da “La sponda occidentale” di Volker Braun, letture di Carmen Panarello, al piano Melo Mafali.

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Recensione sul libro:   ”La sponda occidentale”
A vent’anni della caduta del muro di Berlino per la prima volta in Italia un’antologia del grande  poeta tedesco:  dagli anni  della  guerra  fredda  vissuta  oltre cortina sino al  dopo ’89  la poesia di Braun racchiude mezzo  secolo di storia;  la  sua voce è lo specchio dei  traumi e delle ferite di un paese che forse più di ogni altro ha toccato l’abisso, ma anche quello degli slanci e delle speranze di una comunità che ha saputo, pur tra mille contraddizioni,  ritrovarsi  unita.  Il percorso poetico che questo libro racchiude può essere letto come un viaggio esemplare attraverso i decenni del Novecento a partire dalla prospettiva di un intellettuale europeo che, come pochi altri,  si  è  trovato  a vivere nelle crepe della storia. Volker Braun ha avuto il coraggio di esserne testimone.  Che  nella  Ddr  ( Deutsche demokratische  republik*)  non fosse  facile  la  vita  dell’ intellettuale  militante  lo  sappiamo.  Forse  oggi  più  di  ieri, dopo che negli archivi della Stasi Braun ha ritrovato quarant’anni dell’esistenza sua – e dei suoi familiari – frugata fin “nelle viscere”. Anche se non privo di riconoscimenti, Braun non può essere assimilato all’apparato culturale della Ddr.  Il  suo è un rapporto di non subalternità, ergo  di continua tensione  critica,  di chi  -   egualitario nel cuore e nella lingua   - vuol parlare senza il morso in bocca.  I suoi sono versi protesi in avanti, di un artista che crede nell’utopia di uguaglianza, che non esita a porre domande alla società, incalzandola e mettendone a nudo contraddizioni e stridori.   Questa  tensione  spiega  forse  il grande successo che Braun riceve dopo la caduta nel muro, in una Germania unita che lo riconosce suo cantore. La sua non è mai  poesia  di  piccole  cose, è anzi continua e strenua  ricerca  di senso.  In un paese  sconvolto  dagli eventi,  in cerca sia a est che a ovest  di  un’identità, trova  il  suo  pubblico  una  poesia  di  emozione  civile che entra nel tempo e nella storia richiamando idee e valori dei classici.

*La Repubblica  Democratica  Tedesca  (RDT), (in tedesco Deutsche Demokratische Republik, abbreviato in DDR), nota anche come Germania Est, fu uno Stato socialista esistito dal 1949 al 1990 sul territorio precedentemente corrispondente alla zona di occupazione della Germania assegnata all’Unione Sovietica alla fine della seconda guerra mondiale.

 

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Biografia dell’ autore: VOLKER BRAUN  (Dresda 1939) è poeta, narratore e autore di teatro. Debutta nel 1965 con la sua prima raccolta, Provokation für mich, centrata sull’analisi delle contraddizioni tra  l’utopia  socialista  e la realtà di una Germania murata. Nella Ddr i suoi testi sono stati a lungo censurati. Dopo l’89 raccoglie il consenso unanime della critica e nel 2000 gli viene  assegnato il  Premio  Büchner.  Tra le sue raccolte più recenti: Der Stoff zum Leben (1990), Die Zickzackbrücke (1992), Tumulus (1999), Auf die schönen Possen (2005).

 

Altre notizie:
Anna Chiarloni (1938) insegna Letteratura Tedesca all’Università di Torino. Ha insegnato a Brema, Essen, Filadelfia, Parigi, Sarajevo e Saratow. Ha scritto saggi su Goethe, Kleist, Christa Wolf e la poesia contemporanea tedesca. Fa parte del comitato editoriale de «L’Indice» e del «German Monitor».
Pubblicazioni recenti (volumi):
- Nuovi Poeti Tedeschi, Einaudi, Torino 1994
- Germania 1989. Cronache letterarie della riunificazione tedesca, Franco Angeli, 1998
- La prosa della riunificazione. Il romanzo in lingua tedesca dopo il 1989, Dell’orso 2002

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