L’Ultimo Figlio
VI PREGHEREI DI SCARICARE UNA CANZONE DAL SEGUENTE LINK E DI ASCOLTARLA MENTRE LEGGETE IL RACCONTO. GRAZIE A TUTTI ^__^
http://ragnarokworld.altervista.org/10-James_Newton_Howard_I_m_Listening.mp3
L’immortalità. La fonte della lunga vita che ogni uomo cerca. Irrefrenabile distrugge ogni cosa sul suo cammino per trovare una sorgente che lo disseti dalla sua sete di vita. Io sono qui a testimonianza di un mondo ormai dimenticato, caduto in rovina, a causa dell’uomo. Io sono qui come ultimo superstite, come portatore di tradizioni, usanze, leggi, ormai dimenticate. Io non sono un uomo, non sono un essere divino. Sono l’ombra di uomo, quel che resta del suo ricordo impresso su questo foglio. Ho camminato per molte lune nella mia vita portando una maledizione per quelli come me..e un dono per quelli come voi, (o almeno alcuni). Sono nato diverso e fin da piccolo cacciato dal mio villaggio, dalla mia famiglia. Ho camminato giorno dopo giorno, anno dopo anno, secolo dopo secolo e continuamente cacciato via…lontano. Costretto a nascondermi in esilio, a non poter mai fermar il mio errare. Ho visto cadere regni, ho visto costruire nuovi imperi. Ho visto la follia dell’uomo nello sterminare propri fratelli, solo perché diversi, con orribili macchine. Ho visto gli uomini cercare una fonte per continuare a vivere, senza capire che quella fonte è ormai esaurita. L’acqua di quella fonte, come ben presto tutte le sorgenti di acqua pura e cristallina, è stata contaminata dall’odio. Come puoi dissetarti, uomo, se nella tua gola si è essiccato il sangue di milioni di innocenti? Tu cerchi di essere come me. Ma il difficile non è essere diversi, ma convivere con se stessi. Riusciresti a portare un cosi pesante fardello? Non poter essere amato, non sapere cosa voglia dire sentire freddo, caldo..Non avere una famiglia, non poter dire “ho fame”, non sentire nulla. Dover camminare senza fermarsi o perdere tutto. Troppo a lungo ho tentato di mangiare senza potermi saziare, troppo a lungo ho provato ad amare senza riuscirci, troppo a lungo sono scappato dal mio destino. Sono rimasto l’ultimo della mia “razza”. Ho deciso di abbracciare il mio destino come ultimo sopravvissuto sperando che queste pagine arrivino a qualcuno e che riescano a fargli provare ciò che sento sperando che questa testimonianza possa fare molto di più di ciò che ho provato a fare io in 800 anni. Cambiare le cose. E adesso qui, pianto il mio bastone per terra. E mi siedo, smetto di camminare, rinuncio alla mia maledizione. Mi stendo per terra e osservo il cielo. Ogni muscolo del mio corpo è teso. Riesco a sentire il fruscio dell’erba umida mossa dal vento. L’odore della madre terra. Riesco a percepire il respiro del pianeta. Riesco a vedere le nuvole cariche di pioggia coprire il sole. Ecco. Sento una goccia accarezzare il mio volto, e un’altra che strana sensazione…Riesco a sentire come l’acqua bagna il mio corpo. Le mie orecchie odono il meraviglioso rumore provocato dalla pioggia che si scontra contro le foglie dell’albero, riesco perfino a sentire le formiche camminare….riesco a gustare….Adesso so che sapore ha la pioggia. Sento altra acqua accarezzare il mio volto e finire sulle mie labbra. Ma è diversa…ha un altro sapore. Tocco il mio viso per capire da dove proviene…Riesco a sentirlo! Vengono dagli occhi queste gocce..Gli umani credo le chiamino lacrime…Infine sento un altro rumore, e come una persona che bussa dentro il mio petto…Boom, boom, boom. Il mio cuore batte, stanco. Inizio a sentire freddo e a non riuscire più a scrivere. Le palpebre sono pesanti e costringono i miei occhi a chiudersi…E’ arrivata la fine..Sento freddo. Il giorno è finito. Un sorriso è disegnato lungo il volto dell’uomo ormai morto. Un mare senza riva si dice attenda l’uomo che è stato bandito. L’erba è ancora tra i suoi piedi…L’orizzonte piange per la morte del suo ultimo figlio.


Bello..Sempre Sul Tuo Stile Angelus..Toccante ma incisivo..mai banale e ripetitivo soprattutto…complimenti
Ci ho visto un pò di Borges, un pò di capitan Barbossa e, infine, un pò di nightwish.
Citazionismi a parte, lo stile è di per sè particolare. Complimenti.