Messina vista dall’alto

Visto che non avevo portato i compiti… ho deciso di rimediare:

Gli occhi rivolti al paesaggio scorrevano sul mare, il Tirreno. Nelle orecchie “Baustelle”  e “Non voglio che Clara” avevano accompagnato il mio ennesimo viaggio di ritorno da Palermo. Complice la solitudine, mi ero un po’immalinconita,  ripensando alla mia adolescenza, ai ritorni dalle gite o dalle feste popolari in cui si suonava con la banda musicale.

Cullata dagli scossoni del pullman spesso ero rimasta per qualche minuto tra la veglia e il sonno. Dormire no, non mi era possibile. In questo stato di sospensione sensoriale, improvvisamente, dopo l’ennesima galleria, apro gli occhi e mi si rivela lo Stretto.

Senza accorgermene gli angoli della mia bocca si sollevano in un leggero sorriso: -Casa!- penso.

Sotto il viadotto percorso dal pullman riconosco le strade, i negozi, vedo la gente indaffarata, persa  in chissà quali pensieri.

Nuova galleria e nuova visione: il porto con la sua falce fitta di navi come i denti di un pettine.

Gli occhi mi si illuminano, o almeno credo che così dovrebbe apparire ad un possibile spettatore della scena.

L’acqua del mare luccica sotto il sole.

Quanto è bella Messina dall’alto!

Quanto è bella quando ritorno da lei…

 (Francesca)

Comments (2)

Proffinamaggio 1st, 2008 at 20:35

Com’è bello questo scritto, Francesca! Uno stile semplice ed efficace, ma soprattutto delle immagini familiari, vere e per questo efficaci. Mi hai fatto tornare indietro a qualche anno fa. L’autostrada non è siciliana, ma superata l’ultima galleria dopo il pilone calabrese lo scenario è ancora più bello. Non solo riesci ad abbracciare tutto lo stretto, ma vedi anche la tua Messina dall’altro lato del mare. Che sensazione meravigliosa! Ti senti forte perchè ti senti a casa.
“Quanto è bella quanto ritorni da lei…”
Grazie
Nancy

Zebra1maggio 2nd, 2008 at 15:28

una scena dolcissima e scritta con una semplicità che rende esattamente i sentimenti che si provano in quel punto che descrivi che ben conosco.
Dopo l’ultima galleria, quando torno da villafranca in moto, rallento, quasi mi alzo in piedi e mi metto ad ammirare lo stretto. Lo faccio sempre, perchè ogni volta le emozioni sono sempre più forti. Messina ti rimane scolpita nel cuore. Nel bene e nel male.
Ha un fascino mortale.
Grazie Fra.
Nico

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