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	<title>Commenti a: officine 1dic08</title>
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	<description>Laboratori di espressioni creative</description>
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		<title>Di: Proffina</title>
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		<dc:creator>Proffina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 13:26:31 +0000</pubDate>
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		<description>ecco il brano dal quale siamo partiti:

&quot;Francesco entrò nel portone vetro e acciaio e prese a salire le scale che aveva fatto mille volte nella sua adolescenza, ricordava che Anna da ragazzina abitava al terzo piano. Riconobbe la porta di legno scuro e quel vecchio campanello che aveva suonato mille volte. Anna gli aprì la porta con un sorriso. Lo fece entrare, e Francesco capì che tutto era cambiato: mobili moderni avevano sostituito quelli che ricordava. Notò che sul tavolino, davanti a un divano bianco lindo e nuovo c&#039;erano due calici di vino bianco. La musica era bassa, una musica d&#039;ambiente. Non aveva pensato che quello era un invito che si giocava tutto sulla seduzione&quot;
(R. Cotroneo)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ecco il brano dal quale siamo partiti:</p>
<p>&#8220;Francesco entrò nel portone vetro e acciaio e prese a salire le scale che aveva fatto mille volte nella sua adolescenza, ricordava che Anna da ragazzina abitava al terzo piano. Riconobbe la porta di legno scuro e quel vecchio campanello che aveva suonato mille volte. Anna gli aprì la porta con un sorriso. Lo fece entrare, e Francesco capì che tutto era cambiato: mobili moderni avevano sostituito quelli che ricordava. Notò che sul tavolino, davanti a un divano bianco lindo e nuovo c&#8217;erano due calici di vino bianco. La musica era bassa, una musica d&#8217;ambiente. Non aveva pensato che quello era un invito che si giocava tutto sulla seduzione&#8221;<br />
(R. Cotroneo)</p>
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