Pirandello, maschere e giare
La giara, la patente, la carriola…
sono le prime tre novelle dell’autore siciliano che ci hanno fatto compagnia al laboratorio di ieri.
I personaggi, siano essi piccoli borghesi o contadini siciliani, sono rapiti dalla vita di ogni giorno e deformati dalla penna del narratore che li tramuta in maschere, caricature estreme di un’unica e radicale incapacità di vivere.
Essi appaiono inchiodati ad una ‘forma’, nella quale si identificano completamente.
Il contrasto tra ‘vita’ (ciò che è) e ‘forma’ (ciò che appare), se applicato alla società, diventa nella penna di Pirandello, un costante conflitto fra natura, convenzioni sociali e istituzioni storiche, ovvero ‘forme’ che l’uomo si é dato e che lo hanno imprigionato.
Quali maschere, forme e sorprese ci attendono nel prossimo incontro…?
