Presentazione libro “La Grande Diaspora”

                                              ”La grande diaspora” di Luciana Caminiti
                                                    Messina, Università, Aula Cannizzaro
                                                       23 Novembre 2009 ore 17:30

 

 

 

Lunedì 23 novembre alle ore 17:30 presso l’Aula Cannizzaro dell ‘Università verrà presentato il libro “La Grande Diaspora” 28 dicembre 1908 la politica dei soccorsi tra carità e bilanci (Cammei,ed. GBM) della prof. Luciana Caminiti. Alla presentazione, dopo i saluti del rettore, prof. Francesco Tomasello, interverranno i professori Rosario Battaglia e Santi Fedele, docenti dell’Ateneo peloritano e il prof.Guido Pescosolido dell’Università “La Sapienza” di Roma.

 

 

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Recensione sul libro:   ”La grande diaspora. 28 Dicembre 1908.
In drammatica coincidenza con il sisma in Abruzzo, un saggio che propone una documentata ricostruzione storica delle problematiche connesse alla “politica degli aiuti” successiva alla catastrofe calabro-sicula del 28 Dicembre 1908 come elemento rivelatore delle dinamiche economiche e sociali ad esse connesse. ”Il disastro è immenso e molto più grande di quanto si possa immaginare”. Con queste parole Vittorio Emanuele III descriveva a Giolitti la vastità della sciagura provocata dal sisma sulle sponde dello Stretto. L’assoluta impraticabilità dei luoghi, già provati da un lungo secolo di scosse telluriche e dall’incuria dello stato liberale, impose l’allontanamento dei sopravvissuti, dando vita per la prima volta nella storia nazionale ad una “grande diaspora”. I profughi divennero così una potente onda d’urto che investì l’intero paese. Infatti il protrarsi dell’emergenza evidenziò l’inadeguatezza degli interventi, ancora largamente basati sulla carità privata, e mise a dura prova risorse e organizzazione dell’ospitalità. Gli aiuti si svilupparono sul modello d’intervento inaugurato nel 1905 in occasione dei soccorsi ai terremotati calabresi, e offrirono a Stato e imprenditoria nazionale l’opportunità di mettere a punto forme nuove di collaborazione per la gestione del territorio, improntate a efficientismo e tecnicismo di stampo industrialista, ma poco attente alle reali esigenze del precario equilibrio dell’ambiente meridionale. Il saggio dunque ricostruisce, con materiale d’archivio, logiche e metodi sottesi ai soccorsi, “disvelandoci” un’Italia avviata allo sviluppo economico e  a dinamiche sociali di massa, piena di cuore, ma profondamente attraversata da pregiudizi di classe e inquinata dai germi dell’antimeridionalismo.   

 

 

L’autrice Luciana Caminiti insegna Storia Contemporanea e Storia del Movimento Sindacale nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina. Si è occupata di organizzazione del lavoro e di temi sindacali pubblicando, tra l’altro, I Centri di Azione Agraria, Angeli 1986. Da tempo si è dedicata all’approfondimento dei processi di modernizzazione nella realtà meridionale pubblicando diversi saggi e le monografie Prefetti e classe dirigente nel Regno del Sud, Angeli, Milano 1997; Dalla Pietà alla cura. Strutture sanitarie e società nella Messina d’Ottocento, Giuffrè, Milano 2002; con M. D’Angelo e L. Hyerace, “Un luogo dell’anima”. Villa Pace dai Sanderson ai Bosurgi all’università di Messina, EDAS, Messina 2003; Educare per amor di Dio. I Collegi di Maria tra Chiesa e Stato, Rubbettino, Soveria Mannelli 2005.

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