sechiudogliocchi…….un pipistrello o “esperimento di prosapoetica”
sechiudogliocchinonvedopiùnulla…leimmaginidelmondorealeapocoapocodiventanosoloombreepoipiùnulla…avetemaiprovatoquestasensazione?
Se non l’avete mai fatto provateci adesso,leggendo…il mondo vi scomparirà attorno per degli istanti…è un’arma meravigliosa…come se Dio ci avesse dato il permesso di chiudere la porta alle gioie…ai dolori…alle vicende…non si è più sulla terra quando si abbassano gli occhi! ma…
dopo
uno,
forse due,
istanti di secondo
la nostra mente riprende a vivere.
Torniamo.
Ma non nella realtà quotidiana…arriviamo in un altro piano universale,un luogo sconosciuto, che c’è da sempre e sempre ci sarà…no, non il paradiso…e neppure l’inferno…in una sola parola…NOI.
Le nostre menti sono i luoghi più sconfinati e perfetti che la mente di un Creatore ha saputo concepire.
Quindi, domandiamoci…cosa vediamo ad occhi chiusi? Quale immagine prende il sopravvento su tutte le altre? Quale sensazione arriva a dominarci? E questi…colori…suoni…paure…gioie…COSA SONO?da dove vengono?
Non lo sapremo mai, questo è certo…
Però…possiamo dare un nome alle nostre visioni…le chiamiamo sogni…apparizioni oniriche………………Definizioni intense, ma vaghe….
Se chiudo gli occhi vedo un pipistrello.
Non invento questa immagine, non l’ho vista in un film…
è successa
quest’estate.
Mi stava arrivamdo addosso…era nero…rapido…cosìrapidochetuttodiventòindistinto,apparteisensi….anzi…dicoorachemirimasesolol’istintosupremo,quello di sopravvivenza…miscansaivelocemente…adessoforsenonsapreirifarlo,mistupiialloraditantamiasveltezza.
lacreaturanotturnamiavevacontagiatoconlasuavelocità…
ancora oggi lo rivedo
nero
con le ali grandi…
vola verso me
non
si
ferma
non si ferma…….
volaall’altezzadelmiopetto
èlontano
èsubito qui
èaddossoame
no
mi scanso
ma
è
come se lo avessi
assorbito
comesenonmifossispostato
è dentro me
allora anch’io
adesso
chiudendo gli occhi
sono un pipistrello………………………………………………………

Lancillotto, sei sempre particolarmente interessante nelle tue sperimentazioni… ancheio ho provato una cosa del genere, avrò avuto 17 anni… io ero un gabbiano, che volava al di sopra di una grande cascata, al centro di un bellissimo arcobaleno… ero io, proprio io… se chiudo gli occhi sono un gabbiano… cerco di non dimenticarlo mai!
Grazie.
Grazie a te, cara Juliette!!Le tue considerazioni su ciò che pubblico qui mi fanno sempre piacere!!=) comunque io credo che ci sia una sorta di totem in ognuno di noi…per me è un pipistrello, per te un gabbiano…L’importante è non dimenticarsene!!
concordo con angela… esperimento interessante!
anche io ho il mio totem ma pochi lo conoscono
nancy