sono
Sono una donna ma sono anche un uomo.
Indosso le autoreggenti con la balza in pizzo ma sto sopra perché voglio gestire tutto io.
Non mi piace non avere il controllo della situazione ma a volte mi piace che a controllarmi sia lui.
Sono una donna, ma sono anche un uomo.
Sono la mia meta e la mia metà, ma cerco l’altra metà della mela e una meta da raggiungere dove amare, perdermi, scappare, divincolarmi, vivere e morire, per pochi secondi o per sempre.
Spacco il mondo con prepotenza e presunzione e crollo davanti al sorriso dell’uomo che amo.
Voglio essere me stessa ma fingo per essere 1000 me e rimanere sempre me stessa.
Voglio confondere per confondermi e cerco chiarezza perché se no sbando qua e là come una biglia impazzita in un labirinto senza uscita.
Voglio essere al centro dell’attenzione senza farmi notare troppo.
Voglio passare inosservata e osservare.
Sono una donna ma sono anche un uomo.
Sono forte nelle mie lacrime, sicura di me nel mio dolore, certa nei miei sbagli.
Sono una donna ma sono anche un uomo perché essere solo una donna significa essere debole ed essere un uomo significa essere inutile.
Sono una donna con il gusto delle cose inutili…
