Stretto di messina
Sull’antenna della feluca due uomini di mezz’età attendono con pazienza l’arrivo della preda.
Peppino si rivolge al compagno: “Simone, guarda che mare”. Simone stanco, lacerato dal torrido caldo estivo si volta verso Peppino e risponde: “che calma, che silenzio, guardalo come brilla. Andiamo verso il taglio, forse li avremo più fortuna.”.
“Si, Simone, andiamo verso Scilla, anzi più a nord verso Pali. Ricordi Simone quanto tempo passato su quella rocca?”
“Eh Peppino.. eravamo ragazzi, e adesso siamo ancora qui…”
“Simone, ma chi è più fortunato? La preda o il pescatore? Guarda che fine gloriosa gli facciamo fare, è una battaglia, una lotta! Quanto sudavamo prima di queste barche a motore. E quanto ci sgolavamo per farci sentire da quassù”
I due sorridono, chiudono gli occhi e asciugano il sudore.
“Sai Simone, sono 40 anni che sto quassù, sto più in aria che in terra ed il mio unico vero sogno è quello di nuotare lì, libero come un pesce”.
Simone allarmato si volta ed esclama: “Eccone uno, dai, via, alzati, gira, gira Peppino! gira è qui vicino!”
Peppino si volta, guarda il mare limpido e non si scompone: “è una mola, lasciamola vivere oggi, il suo sangue non vale le nostre vite. Sii paziente amico, prestoincontreremo un degno rivale.”
Simone d’accordo sul non muoversi si risiede ed esclama: “Che occhi che hai Peppino, che occhi…”
Peppino: “Son occhi di fame ed amore. Questa sera ho dei figli da sfamare. Guarda questa terra e questo mare. Tutto ciò è bello, è fertile, è vita. Non distrarti Simone con cose di poco valore, non indugiare inutilmente su ciò che non ti rende forte. Vivi, guarda, osserva e nutriti di immagini. Fai tesoro di ciò che vedi ed insegna questo ai tuoi figli ed ai loro! E adesso guarda con me Simone, guarda all’orizzonte, questa giornata della nostra vita è ormai al termine ed eccolo apparire, lì, in fondo, la nostra preda! Corri Simone, corriamo insieme, una nuova lotta ci attende prima del riposo”.

è una mola, lasciamola vivere oggi, il suo sangue non vale le nostre vite. Sii paziente amico, prestoincontreremo un degno rivale.
Adoro il tuo modo di scrivere. Spero di diventare bravo come te un giorno :)
Devo ammettere che ogni volta che leggi ciò che scrivi, o che mi capita di leggere sul blog ciò che scrivi, resto sempre molto sorrpresa… sarà perchè ti conosco poco e dai tanto quando scrivi… :-)
concordo..
il tuo scritto mi ha fatto pensare alla lotta spasmodica tra “il vecchio e il mare” di hemingway:”come stai pesce?io sto bene…in realtà non si sentiva bene…anche il pesce è mio amico non ho mai visto e non ho mai sentito parlare di un pesce simile.ma devo ucciderlo.sono contento che non dobbiamo cercare di uccidere le stelle.pensa se ogni giorno un uomo dovesse cercar di uccidere la luna,pensò.la luna scappa.ma pensa se ogni giorno uno dovesse cercare di uccidere il sole.siamo nati fortunati,pensò…non va così male e il dolore non deve avere importanza per un uomo…non posso tradire me stesso e morire con un pesce come questo.ora che sta venendo così bene Dio mi aiuti a resistere…ce la farò.devo farcela.sono un vecchio stanco ma ho ucciso questo pesce che è mio fratello e ora devo fare il lavoro da schiavo ho vinto io soltanto con l’inganno e lui non voleva farmi del male.ma l’uomo non è fatto per la sconfitta l’uomo può essere ucciso ma non sconfitto…non avrei dovuto andare così al largo nè per te nè per me,pesce…si fermò un momento si voltò a guardare la grande coda del pesce…cadde e rimase un momento disteso cercò di alzarsi.ma ero troppo difficile.poi si avviò per la strada.mi hanno battuto.mi hanno proprio battuto…ora torniamo a pescare insieme”.Il mondo offre troppe cose e tra queste l’uomo dovrebbe trovare ciò per cui combattere,ciò che lo renderebbe forte,trascurare ciò che lo impoverirebbe e godere solo di ciò che è davvero importante.ma è come trovare la stella polare nel firmamento in una notte nuvolosa per occhi inesperti.chi trova il suo avversario,chi aspetta un degno rivale ma sia chi viene sconfitto sia chi riporta una grande vittoria l’importante è continuare a combattere…….ma sono in pochi ad avere questo coraggio!