Ultimi attimi…due vite si incontrano

Nell’immensità nuoto inconsapevole di ciò che forse a momenti segnerà il mio destino. I suoni ovattati, la corrente è un dolce cullarmi, ascolto i delfini che poco più in là parlano tra loro e poi d’improvviso qualcosa squarcia il mare. L’osservatore si arrampica fin sulla torretta con sorprendente agilità nonostante il peso dei suoi anni. Non avrà mai alcun contatto con me, il suo compito è uno solo…avvistarmi! Non può distrarsi e guardarsi intorno perchè il suo guadagno, in definitiva la sua stessa vita, dipende proprio da una vita, la mia, che conodannerà nel momento in cui rivelerà la mia presenza. Sento il suo sguardo che mi sovrasta, mi scruta, mi intrappola. Pochi attimi. Il suo occhio vede la mia sagoma sott’acqua, lo stimolo arriva al cervello che lo elabora. Probabilmente in questo momento in lui scorre l’adrenalina per la soddisfazione di avermi avvistato, mentre in me scorre l’adrenalina…della paura. Quanto ci metterà ad urlare ai suoi compagni la mia presenza?…Ora.

Comments (2)

Proffinafebbraio 20th, 2008 at 22:51

Breve ma intenso, questo racconto riesce a comunicare una sensazionde attesa per ciò che “deve” avvenire, da un momento all’altro e una tristezza non rassegnata nellla lucida consapevelozza della fine, che arriva inesorabile. E anche la nostra adrenalina sale come se anche noi ci sentissimo… avvistati!
Nancy

Juliette75marzo 2nd, 2008 at 16:45

Cosa dire… riesci sempre ad essere originale!!! Brava brava brava!

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