Un punto di vista diverso?…

Tu, mia cara Leida, pensi che debba svegliarmi al mattino prima del suono della sveglia o al suono della sveglia? E tu, mia cara e sempre gradita amica, quando permetti alla tua testolina, leggera e risonante come un vuoto tamburo di latta, di scostarsi dal cuscino, visto che la tua puntualità è un’utopia e il tuo ritardo è puntuale come Berlusconi all’appuntamento con gli elettori? No, non che a me dia fastidio, intendiamoci! Chi? Berlusconi?! Ma no, intendevo il tuo ritardo (si fa per dire)! Per me è un piacere attenderti… sapere che anche stavolta potrò ascoltarti mentre emetti non ben identificate parole, il cui significato tento di comprendere da quando ti conosco, ma, ahimè! alla stregua del più noto blateratore, anche tu oggi farfugli e domani rinneghi! Facile, no? Per me,  cara Leida, costituisci un punto di riferimento irrinunciabile, sei la mia bussola (ahimè, sempre guasta!), il nutrimento dei miei pensieri (per ora sento la mia testa così vuota!..) e sei il baricentro delle mie giornate (ho la sensazione che le mattinate siano spropositatamente più lunghe dei pomeriggi)! Insomma, mia Leida, comprendi bene come se non ci fossi, bisognerebbe inventarti, sì,  ma per poi subito dopo annientarti!!

Comments (1)

Zebra1marzo 13th, 2008 at 08:40

che forte :D mi vien voglia di conoscere la cara Leida. Brava.

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