UNA ROSA
La mia rosa è una gemma preziosa.
La mia gemma è una piccola rosa.
Non risplende, se non quando posa
sul mio petto il suo boccio, e lì sta.
Non risplende qual lume che abbaglia,
non cattura ed affoga gli sguardi,
non è lieve né grave il suo passo:
per le vie del mio cuore se’ n va.
Basterebbe a ravvolgerla il cavo
di una piccola mano gentile.
E’ come ombra che cade e non pesa,
come attesa di cosa gradita,
che una gioia leggera mi dà.
Ecco, viene: e nel cuore mi sta.
Francesco
giugno 5th, 2009 in
Officine

“Una rosa” è una poesia di alta ispirazione creativa dove fortemente sentita è la capacità di esprimere la lirica in sintonia con la tensione della propria spiritualità. Solo colui che è pervaso da una particolare sensibilità riesce a ritrovare nell’amore, ai limiti del trascendente o del mistico, la verità e l’essenza della vita, integrazione più che attrattiva sensoriale fra uomo e donna. Amore è vita: questo è il messaggio morale, ontologico e sociologico del nostro autore.
In particolare, nei versi sembrano intrecciarsi due distinte sfere sensoriali: una tattile, l’altra visiva. La prima, rappresentata dal petto su cui si posa il boccio, dal cavo della piccola mano che potrebbe avvolgere la rosa o dal cuore che sembra quasi avvertirne il passo per le sue vie, struttura l’intero componimento, soprattutto per quella sensazione di leggerezza e di gioia che lo pervade.
Tale dimensione, tuttavia, è sempre accompagnata da quella visiva che resta dominante, dando luogo ad un simbolismo molto forte, rappresentato dalla rosa stessa. Dolce e piacevole è la delicatezza e la mitezza del verso che non perde mai il ritmo armonioso, materializzandosi in sguardi non catturati, in luce che non abbaglia, in ombra che cade o in oggetti del mondo sensibile, come può esserlo una gemma preziosa.