Doloranti e… oggettivi!

Anche questa due giorni di laboratori è stata davvero costruttiva, così come si può vedere dagli esercizi che sono stati postati oggi.

Lunedì all’insegna del dolore supremo: la morte. Abbiamo scalato questa vetta, sorridendo ironicamente o ridendo… per non piangere, ma anche riflttendo… molto. Sono venuti fuori racconti straordinari. Ognuno con fatica ha cercato di camminare, di correre o addirittura di aggirare l’ostacolo. Non è stato facile ma quello che mi ha colpito di più è stata la grande dignità e il reverenziale timore di fronte a questo mistero. La fantasia ha superato la realtà. Infine ho voluto leggere alcune pagine dal libro di C. S. Lewis, dal titolo Diario di un dolore“, dal quale abbiamo tirato fuori altre considerazioni e riflessioni sul modo in cui lo scrittore ha guardato al suo più grande dolore, al perdita della persona amata:

Che cosa non era per me? Era mia figlia e mia madre, mia allieva e mia maestra, mia suddita e mia sovrana; e sempre, a mantenere tutte queste cose in soluzione, mio sodale, mio amico, mio camerata, mio compagno fidato. Mia amante, ma al tempo stesso tutto ciò che qualsiasi amico è stato ed è per me. Forse di più. Se non ci fossimo innamorati, saremmo rimasti ugualmente insieme, per sempre, scandalizzando tutti.

E poi uno dei due muore.. la perdita dell’altro è una parte universale e integrante dell’esperienza d’amore. Essa segue il matrimonio con la stessa normalità con cu il matrimonio segue il corteggiamento o l’autunno l’estate. Non è un troncamento del processo, ma una delle sue fasi; non è l’interruzione della danza, ma la figura successiva”.

Prossimo esercizio di scrittura: pensare ad un sorriso, descriverlo come se lo stessimo disegnando e osservare cosa succede attorno a lui, considerandolo come centro, motore della scena.

Martedì, primo, ufficiale esercizio di scrittura da parte dei partecipanti al nuovo laboratorio. Descrivere un oggetto apprentemente inutile, dandogli vita.: 1 matita, due penne, 1 blocco appunti, qualche mattone, un barattolo, un paio di occhiali, un barattolo e altri oggetti, sono diventati dei veri e propri personaggi che ci hanno permesso di condividere alcune riflessioni sull’importanza della realzioni tra lettura e narrazione.

Prossimo incontro: lettura creativa. Portare un testo narrativo, poetico, musicale o un’immagine che ci faccia pensare ad un frutto, al suo aspetto e al suo gusto.

Vi aspettiamo tutti

Nancy

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